Infezioni Urinarie - Biohealth
CISTITE NON COMPLICATA (SEMPLICE)
Una cistite non complicata viene definita come un'infezione della vescica che provoca un'infiammazione.
E' data da una sintomatologia tipica basata su alcuni sintomi:
- pollachiuria (frequente stimolo a urinare);
- stranguria (bruciore minzionale);
- disuria (minzione difficoltosa);
- nicturia (necessità di alzarsi ripetutamente di notte per urinare).
Talvolta questi sintomi possono essere accompagnati da ematuria (presenza di sangue nelle urine), febbre e brividi.
La diagnosi di cistite si basa, oltre che dai sintomi caratteristici, sui risultati dell'esame delle urine e della urinocoltura con antibiogramma.
Nell'analisi delle urine la presenza di un elevato numero di leucociti, la presenza di batteri in numero significativo, di emazie, di nitriti e un aumento del pH sono segni di cistite.
CISTITE COMPLICATA
E' quando l'evento si ripete successivamente e può essere dovuto dallo stesso microrganismo oppure a batteri diversi. E' una fase di riacutizzazione della forma acuta. I sintomi sono gli stessi della cistite acuta.
In questi casi l'uso della terapia antibiotica non porterebbe alla guarigione ma tutt'al più ad una resistenza batterica.
Più utile è invece prevenire la ricomparsa di tali episodi, non insistendo più sull'agente patogeno, ma piuttosto sull'ambiente urinario, mantenendone le condizioni fisiologiche(pH, bassa carica batterica, ridotta adesività batterica) cosicchè qualsiasi batterio possa trovarsi in un ambiente ostile alla sua replicazione.
La vaginite può anche essere causa di disturbi a carico delle basse vie urinarie; nei casi di cistiti recidivanti, quindi, può essere utile l'esame colturale eseguito sul tampone.
Una cistite non complicata viene definita come un'infezione della vescica che provoca un'infiammazione.
E' data da una sintomatologia tipica basata su alcuni sintomi:
- pollachiuria (frequente stimolo a urinare);
- stranguria (bruciore minzionale);
- disuria (minzione difficoltosa);
- nicturia (necessità di alzarsi ripetutamente di notte per urinare).
Talvolta questi sintomi possono essere accompagnati da ematuria (presenza di sangue nelle urine), febbre e brividi.
La diagnosi di cistite si basa, oltre che dai sintomi caratteristici, sui risultati dell'esame delle urine e della urinocoltura con antibiogramma.
Nell'analisi delle urine la presenza di un elevato numero di leucociti, la presenza di batteri in numero significativo, di emazie, di nitriti e un aumento del pH sono segni di cistite.
CISTITE COMPLICATA
E' quando l'evento si ripete successivamente e può essere dovuto dallo stesso microrganismo oppure a batteri diversi. E' una fase di riacutizzazione della forma acuta. I sintomi sono gli stessi della cistite acuta.
In questi casi l'uso della terapia antibiotica non porterebbe alla guarigione ma tutt'al più ad una resistenza batterica.
Più utile è invece prevenire la ricomparsa di tali episodi, non insistendo più sull'agente patogeno, ma piuttosto sull'ambiente urinario, mantenendone le condizioni fisiologiche(pH, bassa carica batterica, ridotta adesività batterica) cosicchè qualsiasi batterio possa trovarsi in un ambiente ostile alla sua replicazione.
La vaginite può anche essere causa di disturbi a carico delle basse vie urinarie; nei casi di cistiti recidivanti, quindi, può essere utile l'esame colturale eseguito sul tampone.












