Dolore / Cefalea

MAL DI TESTA: UN DISTURBO MOLTO DIFFUSO

Cefalea è il termine tecnico usato per definire quello che comunemente chiamiamo mal di testa. Esso è un disturbo molto diffuso nella popolazione che colpisce, almeno una volta nella vita, circa il 90% delle persone. 

Ci sono milioni di persone che soffrono di dolori più o meno cronici alla testa. Il che significa che i farmaci tradizionali, non sono una soluzione adeguata, anzi a volte possono essere responsabili di effetti collaterali anche gravi.

La classificazione fatta dall’International Headache Society è al momento considerata il riferimento ufficiale per distinguere i diversi tipi di cefalea:

  • Cefalea primaria 
  • Cefalea secondaria

Nella maggior parte dei casi la cefalea è primaria, cioè non ne è identificabile la causa. In una piccola percentuale si parla di cefalea secondaria quando il mal di testa può essere sintomo di altre patologie sottostanti. In questi casi occorre effettuare una diagnosi accurata.

Tra le cefalee primarie distinguiamo

  1. CEFALEA MUSCOLO-TENSIVA
  2. EMICRANIA
  3. CEFALEA A GRAPPOLO
  4. ALTRE CEFALEE

1.Cefalea muscolo-tensiva

È la più diffusa e colpisce più le donne che gli uomini. È dovuta alla contrazione dei muscoli del collo e delle spalle e si manifesta come una morsa che stringe la testa a casco, il famoso "cerchio". Il dolore viene descritto come gravativo-costrittivo, di intensità lieve-moderata e può durare da pochi minuti a diversi giorni. Può essere episodica o cronica.

E’ distinguibile dall’emicrania perché i sintomi non peggiorano con l’attività fisica e raramente sono presenti, ed eventualmente solo in forma lieve, nausea e/o vomito.

I fattori che possono scatenare l’attacco sono:

  • Stress
  • Ereditarietà (soprattutto materna)
  • Depressione e ansia
  • Farmaci (pillola..)
  • Posture errate
  • Alimentazione o digiuno
  • Ambiente (rumori, odori, altitudine)

Altri fattori determinanti per il mal di testa sono: scarsa funzionalità epatica ed intestinale, accumulo di metalli pesanti, acidosi.

2.Emicrania

Come indicato dal suo nome (dal greco hìmi “mezzo” e kranìon “cranio”) l’emicrania è una forma di mal di testa caratterizzata da un dolore intenso e ricorrente che coinvolge, generalmente, un solo lato della testa. Interessa il 12% della popolazione, le donne in età fertile tre volte più degli uomini. Ma i dati potrebbero essere sottostimati perché la maggior parte delle persone che soffrono di mal di testa fa ricorso all’automedicazione. 

Si distinguono due tipi di emicrania: con e senza aura.

Nell’emicrania con aura i sintomi precedono l’insorgenza del dolore tipico dell’attacco emicranico e possono essere, nella maggior parte dei casi, visivi (zigzag luminosi, annebbiamento del campo visivo monolaterale), associati a difficoltà nel parlare, e disturbi della motilità. L’aura interessa alternativamente solo una metà del corpo e presenta una durata variabile tra 5 e 60 minuti.

L’emicrania senza aura è anche chiamata “comune” per la sua grande diffusione. Gli attacchi di emicrania senza aura hanno una durata variabile tra 4 e 72 ore, sono monolaterali (spesso), con dolore di tipo pulsante spesso associato a nausea, fotofobia (fastidio per la luce) e fonofobia (fastidio per i rumori). 

La malattia si manifesta precocemente nel corso della vita, di solito nel periodo adolescenziale, le cause non sono ancora del tutto chiarite, ma sembrano essere soprattutto di carattere genetico. Caratteristica dell’attacco emicranico è quella di essere ricorrenti e di presentarsi con una frequenza molto variabile (da pochi episodi in un anno ad attacchi 2-3 volte alla settimana). Il dolore è pulsante e accompagnato da nausea, vomito, foto e/o fonofobia e peggiora con le normali attività di routine.

Vi sono diversi fattori che possono scatenare l’attacco di emicrania:

  • Fattori ambientali: vento, temperature eccessive, altitudine, rumori, odori, fumo
  • Fattori alimentari: alcool, insaccati, condimenti e spezie, formaggi stagionati, caffè,…
  • Fattori emotivi: emozioni, stress, rilassamento dopo un periodo stancante
  • Fattori ormonali: mestruazioni, ovulazione, pillola anticoncezionale
  • Altri fattori: insonnia, eccesso di sonno, febbre, ipoglicemia

3. Cefalea a grappolo o Cluster 

E’ una forma di mal di testa che colpisce prevalentemente il sesso maschile (dal 70% al 90% dei casi), è caratterizzata intensità estrema ed invalidante. Il dolore della cefalea a grappolo può essere così intenso, che la persona colpita vorrebbe letteralmente sbattere la testa contro il muro o perfino pensare a suicidarsi. 

Un attacco di cefalea a grappolo dura in genere pochi minuti ma nelle 24 ore può insorgere anche 10 volte o più. Per questo motivo viene definita “a grappolo”

Cefalee secondarie

Una cefalea secondaria è un mal causato da un’altra condizione/malattia preesistente e che quindi scompare con la risoluzione di quest’ultima, per esempio:

  • Trauma cranico o cervicale
  • Disturbi vascolari cranici o cervicali
  • Infezione
  • Disturbo psichiatrico
  • Nevralgie
  • Ictus
  • Emorragie cerebrali
  • Tumore

Esiste poi una serie di cefalee secondarie frequenti che sono causate da diversi fattori

4. Altre cefalee

Mal di testa da farmaci

Gli analgesici di sintesi sono farmaci con o senza obbligo di ricetta usati per alleviare diversi tipi di dolore, tra cui quello dell’emicrania e delle altre forme di mal di testa. Però se vengono usati tutti i giorni o quasi, i farmaci analgesici sono in grado di provocare direttamente il mal di testa: possono diminuire l’intensità del dolore per alcune ore, però si ritiene che alimentino il sistema di percezione del dolore in modo tale da provocare mal di testa cronici. Il mal di testa da abuso di farmaci può assomigliare alla cefalea tensiva e consistere in un dolore sordo, oppure può assomigliare all’emicrania ed essere più forte. Occorre interrompere questo circolo vizioso: di solito quando si interrompe l’assunzione di analgesici il mal di testa può peggiorare per alcuni giorni. Per diminuire il ricorso agli analgesici sarà necessario intraprendere una terapia preventiva o ricorrere a terapie alternative. 

Mal di testa da sinusite

E’ una cefalea secondaria con uno stretto rapporto causale con la sinusite e presenta dei sintomi specifici: ostruzione e secrezione nasale, riduzione delle funzioni olfattive, dolore e senso di oppressione facciale o di riempimento auricolare. In alcuni casi la cefalea può essere scatenata dalla pressione su determinati punti del volto che corrispondono ai seni paranasali.

Mal di testa da cervicale

Nel linguaggio comune il mal di testa da cervicale è un dolore che si localizza o esordisce nella regione cervicale ed è un sintomo che può avere maggiore durata rispetto alla cefalea tensiva e all’emicrania.

Tuttavia spesso il dolore localizzato a livello cervicale è l’espressione di alcune forme di cefalea primaria, quali la cefalea tensiva e l’emicrania.

La cefalea da distorsione cervicale (noto come “colpo di frusta”) è da attribuire ad un trauma cranico e/o cervicale e in linea generale dovrebbe risolversi entro 3 mesi dal trauma.

Mal di testa da bruxismo

Molte persone hanno l’abitudine di digrignare i denti, durante il giorno o durante la notte e non si rendono conto di quello che stanno facendo. Questo disturbo, detto bruxismo, può essere provocato da una malocclusione dentale, dallo stress o dalla preoccupazione eccessiva.

L’eccessiva attività muscolare a volte dà origine a spasmi muscolari e al mal di testa che, nella maggior parte dei casi, viene classificato come cefalea tensiva. Il dentista spesso è in grado di alleviare i sintomi, applicando un piccolo apparecchio all’arcata superiore, in grado di alleviare gli spasmi.