Potassio - scheda tecnica
QUANTO NE SERVE?
L'apporto di un'alimentazione normale ed equilibrata va dai 2 ai 4 gr al giorno. Anche se la Dose Raccomandata Giornaliera (RDA) non è stabilita, può essere raccomandato un apporto medio di 80 mEq/die (3,2 g/die) nell'adulto. Inoltre, poiché apporti prolungati superiori a 150 mEq/die (5,9 g/die) possono essere pericolosi in soggetti con alterata funzionalità renale (Swales 1991) e non essendoci apparenti benefici con apporti superiori a tale valore in soggetti normali, si può indicare come livello massimo di sicurezza un apporto di 150 mEq/die (5,9 g.). Tali livelli di assunzione corrispondono a quelli suggeriti dalla Commissione Europea (Commission of the European Communities, 1993).
QUANDO MANCA?
Un deficit plasmatico di potassio (ipopotassiemia) è relativamente frequente e può dipendere da uno squilibrio alimentare o da una forte perdita di liquidi a livello gastroenterico o urinario.
Le principali cause di un deficit di potassio sono:
:: vomito prolungato
:: diarrea cronica
:: abuso di lassativi
:: dieta asodica
:: assunzione prolungata di cortisonici
:: acidosi diabetica
:: uso di diuretici
:: trattamento con inibitori dell'anidrasi carbonica (acetazolamide)
COME SI MISURA?
La potassiemia, cioè la concentrazione di potassio nel sangue, è l'unico dato disponibile sull'equilibrio potassico dell'organismo. E' però un dato scarsamente attendibile perché la quasi totalità del potassio si trova nelle cellule e la sua concentrazione ematica non è in grado di esprimere un eventuale carenza intracellulare. Infatti una diminuizione della riserva di potassio delle cellule può accompagnarsi ad una potassiemia normale o anche aumentata. Tuttavia la sua caduta indica in genere un complessivo deficit di potassio che va pertanto corretto.
L'apporto di un'alimentazione normale ed equilibrata va dai 2 ai 4 gr al giorno. Anche se la Dose Raccomandata Giornaliera (RDA) non è stabilita, può essere raccomandato un apporto medio di 80 mEq/die (3,2 g/die) nell'adulto. Inoltre, poiché apporti prolungati superiori a 150 mEq/die (5,9 g/die) possono essere pericolosi in soggetti con alterata funzionalità renale (Swales 1991) e non essendoci apparenti benefici con apporti superiori a tale valore in soggetti normali, si può indicare come livello massimo di sicurezza un apporto di 150 mEq/die (5,9 g.). Tali livelli di assunzione corrispondono a quelli suggeriti dalla Commissione Europea (Commission of the European Communities, 1993).
QUANDO MANCA?
Un deficit plasmatico di potassio (ipopotassiemia) è relativamente frequente e può dipendere da uno squilibrio alimentare o da una forte perdita di liquidi a livello gastroenterico o urinario.
Le principali cause di un deficit di potassio sono:
:: vomito prolungato
:: diarrea cronica
:: abuso di lassativi
:: dieta asodica
:: assunzione prolungata di cortisonici
:: acidosi diabetica
:: uso di diuretici
:: trattamento con inibitori dell'anidrasi carbonica (acetazolamide)
COME SI MISURA?
La potassiemia, cioè la concentrazione di potassio nel sangue, è l'unico dato disponibile sull'equilibrio potassico dell'organismo. E' però un dato scarsamente attendibile perché la quasi totalità del potassio si trova nelle cellule e la sua concentrazione ematica non è in grado di esprimere un eventuale carenza intracellulare. Infatti una diminuizione della riserva di potassio delle cellule può accompagnarsi ad una potassiemia normale o anche aumentata. Tuttavia la sua caduta indica in genere un complessivo deficit di potassio che va pertanto corretto.












