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Potassio - scheda tecnica
Potassio ed ipertensione
Diversi studi hanno dimostrato che non è tanto un eccesso di sale alimentare (cloruro di sodio) a favorire l'ipertensione, quanto uno squilibrio del rapporto potassio/sodio nella dieta. La dieta dei paesi industrializzati contiene cioè troppo sodio e troppo poco potassio.
In natura il rapporto sodio/potassio è ancora più a favore del potassio (per esempio nelle patate è di 130/1, nelle arance 263/1 e nelle banane addirittura 440/1).

Esiste una correlazione inversa tra l'aumento della pressione arteriosa e l'assunzione di potassio o il rapporto di escrezione urinaria sodio/potassio. Infatti, un adeguato apporto di potassio è necessario per mantenere un'efficace omeostasi del sodio.
E' stato dimostrato che soggetti giovani normotesi con scarso apporto di potassio (10 mEq/die) erano meno capaci di eliminare un carico di sodio di quando assumevano 90 mEq/die (3,5 g.) di potassio (Krishna et al., 1989).
Un aumento dell'apporto di potassio a 65-100 mEq riduce la pressione arteriosa in soggetti normotesi ed ipertesi ed aumenta l'escrezione urinaria di sodio (Cappuccio et al., 1991).
E' stato calcolato che un aumento di apporto di potassio da 60 ad 80 mEq./die (da 2,3 a 3,1 g/die) dovrebbe determinare una riduzione di 4 mmHg della pressione sistolica media, e portare ad una riduzione del 25% dei decessi correlati all'ipertensione (Rose , 1986).
Diversi studi hanno dimostrato che non è tanto un eccesso di sale alimentare (cloruro di sodio) a favorire l'ipertensione, quanto uno squilibrio del rapporto potassio/sodio nella dieta. La dieta dei paesi industrializzati contiene cioè troppo sodio e troppo poco potassio.
In natura il rapporto sodio/potassio è ancora più a favore del potassio (per esempio nelle patate è di 130/1, nelle arance 263/1 e nelle banane addirittura 440/1).

Esiste una correlazione inversa tra l'aumento della pressione arteriosa e l'assunzione di potassio o il rapporto di escrezione urinaria sodio/potassio. Infatti, un adeguato apporto di potassio è necessario per mantenere un'efficace omeostasi del sodio.
E' stato dimostrato che soggetti giovani normotesi con scarso apporto di potassio (10 mEq/die) erano meno capaci di eliminare un carico di sodio di quando assumevano 90 mEq/die (3,5 g.) di potassio (Krishna et al., 1989).
Un aumento dell'apporto di potassio a 65-100 mEq riduce la pressione arteriosa in soggetti normotesi ed ipertesi ed aumenta l'escrezione urinaria di sodio (Cappuccio et al., 1991).
E' stato calcolato che un aumento di apporto di potassio da 60 ad 80 mEq./die (da 2,3 a 3,1 g/die) dovrebbe determinare una riduzione di 4 mmHg della pressione sistolica media, e portare ad una riduzione del 25% dei decessi correlati all'ipertensione (Rose , 1986).












