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salve soffro di nefrolitiasi bilaterale e gli esami delle urine hanno rivelato da presenza di ipocitraturia. quale può essere la terapia adatta per correggere questo disturbo?
Grazie mille fabiola

 
   
 
Gent utente di questo servizio,
per quel poco che mi è dato sapere della sua situazione clinica una nefrolitiasi nella seconda decade di vita per giunta bilaterale basta per etichettare la sua patologia come 'seria' e ciò mi suggerisce di scriverle di approfondire sino ad etichettare la forma di NL che la affligge.
La carenza di citrato urinario infatti è sicuramente fonte certa di nefrolitiasi (è un importante inibitore della litogenesi); ovviamente bisognerebbe saper il grado della sua carenza, se ha fatto una valutazione metabolica che comprendeva anche le urine del mattino a digiuno a seconda del rapporto del citrato urinario e della creatinina spot si deriva una sorta di spartiacque tra forme congenite e acquisite.
La terapia ovviamente è a base di citrato e bicarbonato di potassio ma anche dietetica con una dieta normo proteica le cui proteine siano di derivazione vegetale per i 2/3, normosodica e normocalorica con pochi zuccheri semplici.
L'introduzione di liquidi deve essere tale da produrre una diuresi di almeno 2.5Lt/die.
Le consiglio vivamente di rivolgersi ad un centro per lo studio della calcolosi dove le indicheranno eventuali altre indagini da fare: sicuramente varrebbe la pena di cercar/escludere una acidosi tubulare e di valutare se la tiroide è in uno stato di normofunzione. Altra cosa da escludere eventuali patologie intestinali (la celiachia una per tutte ad es.) che producano perdita di basi.
Non posso essere più esaustivo per le poche notizie cliniche che mi ha fornito (non so neppure da cosa sono formati i calcoli che la affliggono, e se ci sono altre alterazioni urinarie...).

Dr. Marco Lombardi
Specialista in Nefrologia
Presidio ospedaliero SM Annunziata, Antella – Firenze




 
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