Tutte le risposte / Apparato genitourinario

 

Oggetto: Sindrome di Dent

Domanda:

Buongiorno,

Mi hanno riscontrato la Sindrome di Dent, vorrei sapere più notizie riguarda questa patologia e se esiste un centro specializzato.

E la prospettiva di vita 

Risposta:

Gent.ma Sig.ra, 

la Sindrome di Dent è una rara malattia genetica (dovuta alla mutazione del gene CLCN5 responsabile del buon funzionamento dei cosiddetti canali del cloro) e di difficile diagnosi tantochè la maggior parte di noi non ne ha mai visto neppure un caso. Provo a spiegargliela ma possibilissimo che non ne sia capace e chiedo scusa in anticipo. 

E' una forma legata al cromosoma sessuale X a trasmissione recessiva, il che ne fa una malattia più seria per i maschi e meno per le femmine. 

I reni sono formati da circa 1 milione di nefroni, l'unità funzionale del rene; il nefrone è costituito da un glomerulo che dal sangue filtra le urine, che convoglia in una tubazione che produrrà le urine finali. Tale tubazione è formata dai cosidetti tubuli renali che sono distinti in prossimali (vicini al glomerulo) e distali (più lontani). Il sopraddetto canale del cloro è presente in tutte le cellule di questi tubuli ed altre del nostro corpo (sono molto approssimativo ma cerco di farmi capire). Guarda caso il canale del cloro è anche responsabile del riassorbimento delle proteine più piccole dalle urine che transitano nei tubuli renali.  Non funzionando bene i canali del cloro in questa malattia si ha una perdita di proteine di basso peso molecolare (quelle piccole). Una di queste è proprio il Paratormone o PTH, un ormone che regola calcio, fosforo e anche la vitamina D

Una eccessiva quantità di questo PTH non riassorbito nelle urine raggiunge così le cellule del tubulo lontano il che produce una perdita urinaria di grandi quantità di fosforo. Ciò produce un abbassamento dei livelli di fosforo nel sangue (per forza viene perso nelle urine continuamente). Il nostro organismo cerca di mettere una toppa alla cosa producendo molta vitamina D che aumenta l'assorbimento sempre renale (ma anche osseo) di fosforo e di calcio

Ne deriva che tutto questo calcio assorbito diviene troppo (il calcio è uno ione che deve essere precisissimo nei nostri liquidi). Al rene allora non resta che eliminarlo. Ecco spiegato perchè questa malattia, la Sindrome di Dent, si accompagna in una elevata percentuale di casi a perdita di calcio nelle urine che può dare calcolosi o calcificazioni del rene dette nefrocalcinosi. Ecco spiegabili anche rachitismi e osteomalacia (problemi in definitiva ossei). 

Alla fine nelle forme più gravi c'è anche risentimento renale con loro insufficienza, ma pur non sapendo niente di quello di cui lei 'soffre' o dei suoi valori ematici, credo che se alla sua età (che è anche la mia) lei non mi scrive di grossi problemi può stare tranquilla.

Credo che chi le ha fatto la diagnosi sarà certamente in grado di seguirla, per cui, anche se mi farebbe piacere vedere alla fin fine un caso di Sindrome di Dent, non le sto a proporre di venire a Firenze nel nostro centro!

Cordialmente! 

Dott. Marco Lombardi
Specialista in Nefrologia

 

 


 Oggetto: Acidif Pro in gravidanza

Domanda:

Buonasera,
 
Da qualche mese sto assumendo, con esito positivo l’Acidif Pro, ora ho scoperto di essere incinta....è possibile continuare ad utilizzarlo?
 
Grazie, cordialmente.

Risposta:

Buongiorno, 

Congratulazioni per la bella notizia.

Sì, Acidif Pro può essere usato in gravidanza. Non ha nessuna controindicazione.

Faccia però sempre riferimento al suo ginecologo che la segue in gravidanza per quanto riguarda la posologia.

Se il ginecologo introduce anche altri integratori devono essere dosati tutti correttamente.

I miei più sinceri auguri per la gravidanza!

Cordialmente.


 

Dott.ssa Dott.ssa Roberta Rossini

Specialista in Ginecologia e Ostetricia




 Oggetto: Poliuria, Urinocoltura Negativa

Domanda:

Salve,
 
Sono una ragazza di 28 anni. Da circa 10 giorni riscontro fenomeno di poliuria, ovvero minzione frequente ed anche abbondante. Leggera tensione nel basso addome, no bruciore. 
Sospettavo una cistite ma la urinocoltura è negativa. Ieri avevo anche un po' di febbre. 
Quali esami sarebbe utile fare in questo caso? Esami specifici del sangue? Esami del funzionamento della vescica?
 
Grazie, in anticipo.

Risposta:

Buongiorno,
 
La poliuria, cioè la più elevata frequenza quotidiana alla minzione rispetto alla frequenza solita, non necessariamente è sempre e solo dovuta alla presenza di infezione delle vie urinarie
Infatti l'urinocoltura è risultata negativa. Probabilmente la febbre è sopraggiunta per la presenza di altra alterazione a livello corporeo, per il quale varrebbe la pena rivolgersi al proprio medico.
La poliuria nel caso specifico potrebbe essere dovuta anche a presenza di infiammazione, ma aspecifica, per la quale ovviamente l'urinocoltura non è l'esame che la identifica ma lo è più l'esame urine generale.
Nel suo caso sarebbero indicati gli integratori specifici del tratto urinario per cercare di ristabilire il microambiente, e favorire una adeguata frequenza minzionale.
Acidif plus compresse a tal proposito ristabilizza il microambiente.

Cordialmente.


 

Dott.ssa Dott.ssa Roberta Rossini

Specialista in Ginecologia e Ostetricia




 Oggetto: Cistiti

Domanda:

Salve,
 
Per cistiti ricorrente batteriche cosa mi consigliate dei prodotti...?
Sono soprattutto post coitali
 
Grazie, cordialmente.

Risposta:

Buongiorno, 

le cistiti recidivanti, soprattutto post coitali, sono un problema molto frequente e soprattutto molto fastidioso. Bisogna curarsi bene quando la si diagnostica altrimenti si rischia di procrastinare il problema per molto tempo.

Perchè il rapporto sessuale può causare cistite?

Soprattutto per motivi anatomici: la vagina è strettamente vicino alla vescica e il rapporto sessuale, se la lubrificazione non è adeguata, porta a traumi meccanici con relativo dolore alla penetrazione. Quindi sia i motivi anatomici che i motivi ormonali (secchezza) potenziano reciprocamente l'effetto negativo sul benessere della vescica.

Pertanto i passaggi fondamentali per diagnosticare la cistite recidivante post coitale e curarla definitivamente sono:

  • eseguire esame urine ed urinocoltura con antibiogramma ed effettuare la terapia antibiotica indicata.
  • normalizzare il pH vaginale e l'ecosistema vaginale
  • ripristinare un normale livello estrogenico in vagina con minime quantità di estrogeni locali
  • correggere l'ambiente intestinale
  • rilassare la muscolatura pelvica
  • curare anche il partner, per evitare che l'infezione eventualmente presente possa passare da un partner all'altro durante il rapporto

Ecco allora che tra i prodotti in commercio Acidif Pro e Acidif Plus permettono di favorire la funzionalità dell'apparato urinario, creando condizioni sfavorevoli allo sviluppo e alla proliferazione batterica e aiutano a ristabilire l'equilibrio della flora intestinale, alterata dalle cause più diverse

Un caro saluto.


 

Dott.ssa Dott.ssa Roberta Rossini

Specialista in Ginecologia e Ostetricia




 Oggetto: Acidif PRO

Domanda:

Salve,
 
Ho avuto il primo attacco di cistite a febbraio del 2018, andato via in una settimana con monuril.
 
In seguito ho avuto sporadici episodi che duravano al massimo una sera per poi sparire il giorno successivo.

A gennaio di quest'anno altro attacco acuto e dall'urinocoltutura sono risultata positiva all' e.coli. Mi hanno prescritto ciprofloxacina per 10 giorni che mi ha attenuato un po i sintomi ma la cistite non è scomparsa di fatto.
Ho iniziato ad assumere integratori ai semi di pompelmo, ma è andata bene per una settimana e poi la cistite è tornata. Ho provato con d mannosio ma anche se sono stata un Po meglio, di fatto ho avuto problemi gastroinrestinali, un gonfiore imbarazzante. Un medico omeopata di cui mi fido molto, in seguito ad un esame di biorisonanza, mi ha diagnosticato una disbiosi intestinale probabilmente causata dall'assunzione eccessiva di yogurt greco per tre anni, se non dallo stress, oltre ad aver confermato la presenza del coli e mi ha prescritto una cura a base di punture di echinacea, arnica e altre sostanze per riparare le mucose, in più dei composti in gocce, vitamina b12 di cui ssono carente, vitamina D, magnesio. Sono passate due settimane in cui però ho continuato anche ad assumere integratori al mirtillo rosso per poter attenuare i sintomi e trovare la forza di andare a lavorare, la situazione è cambiata poiché adesso ho per lo più bruciore diffuso ai genitali ed una specie di prurito nella zona dell'ano , oltre a gonfiore, stitichezza, che non so se di fatto siano stati provocati dal mannosio. Il medico non mi ha prescritto lactobacilli al momento, ma io mi chiedo se non sia il caso di assumerne. Dunque vorrei avere un altro parere sulla situazione e chiedervi se un prodotto come Acidif PRO possa fare al caso mio.

 
Grazie, cordialmente.

Risposta:

Buongiorno, 

lei ha già identificato il prodotto adatto Acidif PRO in quanto contiene oltre alla L-metionina, condroitinsolfato e ialuronico che lavorano sulla mucosa vescicale per bloccare il passaggio alla cistite interstiziale, anche Lactobacilli. 

Le propongo di ripetere comunque una urinocoltura con antibiogramma e poi partire con una bustina alla mattina e una alla sera per 7 giorni e poi passare ad una bustina la sera per un periodo di almeno 21 giorni vista la persistenza dei suoi sintomi da tempo. 
Il batterio in causa deriva dal serbatoio intestinale (non vedo collegamento con l'assunzione di yogurt anzi!!) attenzione quindi alla dieta che deve essere sana, bilanciata e permettere la regolarità intestinale.

Per quanto riguarda invece il prurito con arrossamento della zona genitale e perianale potrebbe essere suggestivo di una micosi quindi le consiglio di farsi controllare dal suo medico di base.  

Un caro saluto.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Cistite in gravidanza

Domanda:

Salve, 

Buongiorno, si può utilizzare Acidif Pro in gravidanza come prevenzione?

Grazie, buona giornata

Risposta:

Buongiorno a Lei! 

La gravidanza è un periodo della vita di una donna spesso afflitto da cistiti con carica batterica elevata e spesso recidivanti

Per i gravi rischi che ne possono conseguire è fondamentale eradicare a fondo l'infezione utilizzando terapie complementari all'antibiotico

Fra queste il prodotto ACIDIF PLUS (posologia una cp matt e sera x 7 gg da ripetere poi su consiglio del medico) è molto efficace e si può utilizzare tranquillamente come da studi clinici effettuati in gravidanza. 

Nel caso di ACIDIF PRO non esistono studi eseguiti in gravidanza, anche se analizzando i componenti del prodotto non ne ravvedo una controindicazione.

Credo che sarà compito del suo ginecologo di fiducia scegliere il prodotto più indicato per lei.

Cordialmente.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Paura di non sconfiggere la cistite

Domanda:

Salve, 

Sono una ragazza di 20 anni ho avuto il primo episodio di cistite qualche anno fa a causa dell' E.Coli, dopo quell'episodio non ho più avuto problemi fino a 2 settimane fa quando inaspettatamente ho iniziato ad avere dolori e pesantezza a livello vescicale e uretrale, sangue nelle urine, dolore durante la minzione, insomma i classici sintomi della cistite ma a livello insopportabili, piangevo e non riuscivo a sopportare il dolore, ho chiamato la guardia medica che mi ha prescritto il Monuril, dopo aver preso la prima bustina un po'i sintomi si sono placati fino a sparire dopo la seconda bustina in più ho iniziato a prendere degli integratori alimentari al mirtillo.
Dopo due settimane, a seguito di un rapporto con il mio fidanzato mi è tornata uguale, per cui ho iniziato monuril e integratori, ma non ho ottenuto lo stesso risultato e ora a distanza di due giorni ho ancora dolore e fastidio alla vescica e uretra. Ho letto tante testimonianze su Internet e ho paura non si possa curare e che dopo ogni rapporto mi possa tornare. Cosa devo fare?

Grazie

Risposta:

Mia cara non deve avere questo timore! 

Molto probabilmente la terapia con MONURIL ha dato giovamento sui sintomi ma non ha eliminato l'infezione che si è infatti manifestata dopo il rapporto sessuale

Le consiglio quindi di effettuare una urinocoltura con antibiogramma per capire quale sia il germe responsabile e se necessario quale antibiotico utilizzare. 
Nell'attesa della risposta può prendere ACIDIF PLUS compresse, uno la mattina e uno la sera x 7 gg oltre a bere tanto e a mantenere l'alvo regolare. In base poi all'esito della urinocoltura il medico di base potrà decidere se sia necessaria una terapia antibiotica. 
Visti i due episodi ravvicinati io consiglierei comunque di utilizzare anche ACIDIF MONO una compressa la sera per un mese a scopo preventivo. 

Per quanto riguarda l'attività sessuale sappia che ha agito solo come "fattore scatenante" e non come causa della seconda cistite.


Cordialmente.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Calcoli Renali

Domanda:

Buongiorno,

Il mio urologo mi ha consigliato dopo un intervento x un calcolo di 7 cm il Lithos Plus dopo pranzo e cena. ormai sono 4 anni che lo assumo ma la sabbia continua a formarsi posso continuare senza preoccupazione di controindicazioni?

Grazie

Risposta:

Cara Signora,

Puo' continuare ad assumere il Lithos Plus senza preoccupazioni, facendo controlli Urologici periodici. Anche perche' dopo l'intervento, fortunatamente, non ha formato altri calcoli ma solo sabbia che è facilmente eliminabile.

L'utilità del Lithos Plus e' proprio quella di prevenire la cristallizzazione e la formazione di calcoli veri e propri.

Cordialmente.


Dott. Carmine Santonastaso

Specialista in Urologia




 Oggetto: Enterococco faecalis

Domanda:

Buongiorno,

A seguito di cistiti ricorrenti su consiglio medico ho effettuato urinocoltura da cui è risultata la presenza di enterococco faecalis. Come da antibiogramma mi è stata prescritta terapia 10gg con Augmentin. Al termine della stessa i sintomi sono migliorati ma ho notato che nel giro di una settimana dal l'interruzione della terapia le urine hanno presentato un cattivo odore seppur non accompagnate dai sintomi tipici della cistite. Ho chiesto al medico se era il caso di ripetere urinocoltura ma me lo ha sconsigliato invitandomi prima ad effettuare un ciclo di almeno 1 mese con Acidif plus.
Volevo quindi sapere se tale integratore è affettivamente adatto al trattamento dell'enterococco o se, acidificando ulteriormente le urine, potrebbe invece avere un effetto avverso.

Attendo cortese riscontro e ringrazio per l'attenzione.

Risposta:

Buongiorno cara, 

il suo medico l'ha correttamente consigliata.
Associare ACIDIF PLUS dopo una terapia antibiotica comunque e in particolar modo nell'immediato ripresentarsi dei sintomi, è assolutamente giusto. L'associazione fra la L-Metionina, l'Ibiscus e la Boswellia è in grado di bloccare la proliferazione batterica in particolare dei GRAM NEGATIVI agendo tramite l'acidificazione delle urine e svolgendo anche una azione antinfiammatoria e quindi a vantaggio dei sintomi. 
Io proporrei come alternativa anche di agire con ACIDIF PLUS nei primi 7 gg  e poi di proseguire per un mese con ACIDIF MONO (una cpr la sera).
Ricordi inoltre tutte le importanti norme comportamentali nella prevenzione della cistite (regolarizzare la funzione intestinale, bere molto, non trattenere le urine).

Cordialmente.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Calcoli Renali

Domanda:

Buongiorno,

Dopo 4 interventi di PCNL per rimuovere calcoli renali di natura mista (acido urico e ossalato di calcio), mi hanno consigliato oltre a bere molta acqua e prendere 2 compresse al giorno di LITHOS PLUS x 20 giorni al mese x 3 mesi...

Lei cosa ne pensa di prendere anche l'erba spaccapietre?

Grazie 

Risposta:

Gentile Signora,

vista la sua tendenza a formare calcoli, e' sicuramente indicata una terapia preventiva. 

Sono pienamente concorde nel consigliarle la terapia idropinica ed il Lithos Plus, oltre che controllare i suoi livelli di uricemia ed uricosuria, vista la componente mista dei suoi calcoli.

Per quanto riguarda l'erba spaccapietre, le posso dire che tali fitofarmaci non hanno una validazione scientifica certa e pertanto non mi sento di consigliargliela.

Cordialmente.


Dott. Carmine Santonastaso

Specialista in Urologia




 Oggetto: Cistite batterica senza sintomi

Domanda:

Salve, 

Da due anni esatti convivo con oltre un milione di escherichia coli in vescica, al primo segnale di bruciore apparso appunto due anni fa il giorno dopo di un forte stress psicologico, ho preso il mannosio per diversi giorni, bruciore sparito subito ma i batteri hanno continuato a vivere nella mia vescica, ho cambiato vari prodotti ma senza successo perché ho continuato a sentire l'odore tipico della cistite nelle urine, non sempre ma di tanto intanto. 

Le urinoculture mi hanno sempre confermato la presenza dei batteri

Come ho detto ho cambiato vari prodotti e forse nessuna cura l'ho adottata per un tempo sufficiente perché mi demoralizzavo. 

Ho provato per un mese acidif plus e ialuril soft gel, e devo dire che l'odore tipico non l'ho piu' sentito per diverso tempo, poi ho cambiato perché su internet mi hanno consigliato GSE più fluimucil che dovrebbe abbattere i film dei batteri (cosi mi hanno spiegato), questa cura l'ho fatta per un mese e l'altro giorno ho provato a fare l'urinocoltura ma ho avuto l'ennesima conferma che non riesco a debellare questi batteri ancora oltre un milione. 

Non c'è sangue nelle urine, lo scorso mese era leggermente presente, ho nitriti e leucociti a volte presenti e a volte no. 

Un anno fa ecografia vescica era ok, la ginecologa mi dice che se non ho sintomi si lascia stare a parte bere molto. 

Cio' che ho notato è che durante il mese di acidif plus più ialuril soft gel mi era sparita anche la sensazione di un leggero fastidio che a volte ho dopo avere urinato (ho il fastidio di rado). 

Sono un po' scoraggiata perché non mi sembra giusto convivere con questi batteri, mi creano ansia! 
Devo dire che non sono una grande bevitrice d'acqua, un litro pero' riesco a berlo. 

Spero mi possiate consigliare grazie! 

Risposta:

Buongiorno cara, 

Non scoraggiamoci ma rimbocchiamoci le maniche!!!  

Considerata l'elevata carica batterica che mi riferisce (1 milione di UFC di E. Coli) ritengo sia giusto iniziare con una terapia antibiotica decisa in funzione dell 'antibiogramma immediatamente seguita da ACIDIF PRO BUSTINE una dopo le urine del mattino e una dopo quelle della sera x 7 gg continuando poi con una bustina la sera per un periodo non inferiore ad un mese considerando anche che sono due anni che lei soffre di questo disturbo. 

Deve poi controllare bene la funzionalità intestinale affinché sia regolare.
Ripetere poi a distanza di un altro mese e anche in assenza di sintomi un ulteriore ciclo di ACIDIF PRO BUSTINE ogni sera. 

Questo prodotto racchiude in sé L-metionina, probiotici, acido ialuronico e condroitin solfato ed è quindi in grado di agire in maniera completa sulla risoluzione e sulla prevenzione di ogni forma di cistite.


Cordialmente.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Effetti Lithosolv

Domanda:

Salve,

La mia domanda è soprattutto mirata a capire quello che mi succede. 
L'anno scorso, in seguito a leggeri ma continui e costanti dolori al fianco sinistro, che si irradiavano fino a sotto il testicolo sinistro e che si verificavano soprattutto dopo sforzi tipo sollevamento pesi, camminata lunga, o corsa, mi è stato rilevato tramite tac un calcolo a stampo da 3 cm e di conseguenza praticata una litotrissia percutanea al rene sinistro. Il problema sembrava risolto, ma
Dopo 6 mesi ho iniziato ad accusare nuovamente gli stessi dolori, ripeto non forti coliche ma leggero dolore diffuso al fianco, che iniziava a seguito di sforzi, anche lievi, e che si placava quasi immediatamente solo quando mi mettevo in posizione seduta o distesa.
Tornato dall'urologo, e accertato tramite ecografia che avevo nuovamente un calcolo da 1,8cm, non più a stampo, e non volendo io procedere nuovamente alla litotrissia, dopo aver appurato che il calcolo era invisibile alla radiografia, mi ha prescritto il vostro lithosolv per 1 mese. I dolori sono scomparsi dopo 1 settimana, per ricomparire 1 settimana dopo averlo interrotto. Da allora, assumo lithosolv regolarmente e non accuso più quel fastidioso leggero dolore, anche dopo una corsa. La mia domanda è quindi volta a capire da cosa è causato tale dolore cosi leggero e persistente (mi aspetterei le forti coliche, che invece ho avuto 1 sola volta, espellendo subito dopo della sabbia di color arancio) e perché il lithosolv elimina tale dolore.

Grazie. 

Risposta:

Buongiorno,

è abbastanza tipico che calcoli voluminosi non diano tipiche coliche (dovuto a piccoli calcoli o frammenti che scendono lungo l'uretere e lo bloccano), ma un dolore più sordo. Questo è legato ad ingombro della pelvi e dei calici (strutture collocate superiormente rispetto all'uretere) che sono saltuariamente ostruiti e con difficoltà allo scarico di urina a fasi alterne, a seconda della collocazione momentanea del calcolo.

Molto verosimilmente il prodotto riduce progressivamente il calcolo e lo aiuta a sfaldarsi lentamente, impedendo che questo ostruisca le strutture renali.

Cordialmente


 

Dott. Nicola Arrighi

Specialista in Urologia

Esperto in medicina della Riproduzione




 

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