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Oggetto: Prevenzione Calcolosi

Domanda:

Buongiorno.

Ho da poco subito un intervento endoscopico per eliminare un calcolo ureterale ostruttivo.

In seguito alla sua eliminazione nel rene è rimasta traccia di "sabbia" che, a detta dell'urologo, bevendo molto (cosa che faccio per abitudine) dovrei eliminarla. Gli esami delle urine precedenti all'intervento mostravano tracce di ossalato di calcio.

La mia alimentazione comprende un buon quantitativo di verdura, poca frutta e cerco di evitare un eccesso di grassi animali, inoltre ho un'abbontante sudorazione e soffro di episodi sporadici di diarrea.

Pensavo di utilizzare un Vostro prodotto quale "Lithos" per mantenere ok i livelli alcalini delle urine, tuttavia esistono diversi tipi di Lithos e chiedevo quale può essere il più congeniale al mio caso e quanti cicli annuali svolgere. Grazie.

Risposta:

Gent.mo utente di questa rubrica,

lei è una persona tra i 40 e i 50 che dopo una manovra urologica-endoscopica per eliminare un calcolo vorrebbe cercare di eliminare degli eventuali residui (renali?) di calcolo.

Le scrivo subito che sono un medico qualsiasi… non un mago!!! Cosa voglio esplicitare?: con le pochissime, generiche e frammentarie notizie che mi da potrei risolverle la sua patologia solo se fossi un mago.

Di seguito pertanto proverò a farle capire che la nefrolitiasi (NL) è una malattia vera e soprattutto seria nel senso di essere degna di essere capita, studiata e quindi curata, ovvero fondamentalmente prevenuta nelle sue recidive così tanto frequenti.

Le hanno tolto un calcolo dall’uretere ma sembrano rimasti dei frammenti residui: dove?, quanti?, grandi quanto?,… io penso renali in un calice inferiore… per possibile retropulsione di qualche frammento… possibile??!!

Il calcolo eliminato (od anche qualche suo frammento) è stato analizzato?, possibilmente alla spettrometria agli infrarossi (lo fa anche Biohealth…); sarebbe fondamentale farlo, sempre che sia stato (come si dovrebbe poter fare) recuperato e conservato qualche frammento. Se è viceversa il calcolo è ureterale… allora non dev’essere di piccolissime dimensioni e se ancora ostruente, bere molto potrebbe ri-provocarle coliche: basta fare una lastra dell’addome se il calcolo è di Ca-Ox o fosfato o misto si dovrebbe vedere (radioopaco), e/o comunque farei una eco che potrebbe trovare i segni indiretti della presenza di un calcolo/frammento ureterale mostrando (= ostruzione) o la loro assenza e se viceversa calcolo nel rene far vedere direttamente la presenza del frammento/calcolino.

Sappia che i cristalli di ossalato di calcio li possiamo avere tutti all’esame urine…anche chi non fa calcoli… insomma non sono certo diagnostici!, certo in chi li ha e fa calcoli questa presenza qualcosa di più dice ma non certo come un’analisi della composizione del calcolo!!

CHe numero di colica è mai questa sua? La prima monolaterale (solo dx o sx x es.) o ne ha avute altre monolaterali o peggio da ambo i lati(reni)?, OVVERO questo è il primo calcolo?. Questo fa una grossa differenza perchè al secondo calcoli si viene classificati come RECIDIVANTI!!

Se lei è un cosiddetto ‘recidivante’ = + di un calcolo prodotto, le consiglio vivamente -data l’età- di farsi fare uno screening metabolico a dieta libera, OVVERO bevendo e mangiando proprio come quando ha fatto il calcolo, e non ‘per benino’ o anche solo ‘meglio’, per non ottenere risultati ‘falsi’ ; risultati che le diranno perché e percome fa calcoli e quindi dai quali potrà derivarne una terapia: idropinica, dietetica ed ev con integratori o farmaci. Mi segnala che beve parecchio e che suda altrettanto… ma verosimilmente prima bevevo poco e sudava lo stesso troppo… ed ha fatto quindi calcoli! Lo stesso vale per la diarrea!! Sappia che molte malattie intestinali possono essere causa di calcolosi di ossalato di calcio, specie se si mangiano verdure e frutta (ottime ma non sempre…) in abbondanza e viceversa pochi latticini (= molto ossalato e poco calcio!!); diarrea = spesso ipocitraturia!! Questo non vuol dire certamente che deve mangiare meno frutta e verdura, anzi, ma casomai associarvi (nello stesso pasto) o un’acqua a moderato tenore calcico, o dei latticini financo a delle modeste dosi di calcio carbonato… ma per dirle tutto questo ci vuole la solita valutazione metabolica della NL (la trova anche spiegata sul sito della solita Biohealth Italia!).

Ancora sulla dieta: non serve sapere cosa mangia ora, ma cos’ha mangiato mediamente negli anni prima e nell’anno in cui ha fatto il/i? calcoli.

Lithos= citrato di K e Mg. E’ forse l’arma più specifica e migliore per certi tipi di calcolosi: quali?... dipende dalla sua malattia nefrolitiasica. E come può sapere qual è la sua malattia NL?: con la solita valutazione metabolica fatta come si deve (come sopra ho già scritto). C’è anche Lithosolv = citrato di solo K (senza Mg). Come poter scegliere tra i due?: sono noioso lo so… basta fare la valutazione metabolica della NL e se risulterà una ipocitraturia senza ipomagesuria (ovvero Mg nella norma) Ok Lithosolv, viceversa Lithos (con Mg) se c’è -come spesso si vede- ipocitraturia ed ipomagnesuria (poco Mg).

Insomma abbia pazienza ho cercato di condensare una decina di pagg minimo in poche righe ma è quanto basta –spero- per essere riuscito a farle capire che la NL è una patologia degna di essere trattata sul serio e certamente non solo urologicamente ma nefrologicamente, alias non solo chirurgicamente ma anche in via medica… perché la prevenzione delle recidive sta tutta nella terapia medica.

Un cordiale saluto ed un augurio sincero.

 

 

Dott. Marco Lombardi
Specialista in Nefrologia

 

 

 

 

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