Tutte le risposte / Creatinina alta e Microlitiasi

  Oggetto: Creatinina alta e microlitiasi

Domanda:

Buongiorno dottore,

sono un ragazzo di 36 anni, sono alto 185 e peso 69 kg, non sono un assiduo frequentatore di palestre a volte cammino tanto, lavoro come impiegato, sono un donatore di sangue da più'di 10 anni. Giorni fa ho ritirato le analisi del sangue, dopo la donazione di sangue, e leggendo ho notato che tutti i valori rientrano nei parametri previsti, tuttavia ho notato che rispetto le mie ultime donazioni ho una creatinina 1. 2 su un range di 0. 6-1. 3 e una protidemia totale di 6, 8 su un range di 6, 3-8, 3, rispetto alle analisi di prima il valore della creatinina è sempre stato da 0,88 progressivamente a a 1. 1 gli altri valori (nelle anali attuali ed anche in quelle precedenti) sono nei limiti della norma, tra cui colesterolo totale 119 e trigliceridi 42, alt 21, ast 28, sideremia 71, glicemia 75 e ferritina 33. L\'emocromo non lo scrivo, ma i valori sono tutto entro i limiti della norma. La domanda è: il fatto che la creatinina sia passata da 1. 1 a 1. 2 deve farmi insospettire per cui occorre che io debba fare ulteriori analisi? copio esame urine ESAME FISICO Aspetto Limpido Colore Giallo Peso specifico 1. 026 1. 003 - 1. 040 pH 5, 5 5, 5 - 6, 5 ANALISI CHIMICA Urobilinogeno 0. 2 mg/dL 0 - 0, 2 Proteine Assenti mg/dL 0 - 20 Nitriti Assenti Assenti Glucosio Assente mg/dL Assente Sangue Assente mg/dL Assente Bilirubina Assente mg/dL Assente Chetoni Assenti mg/dL Assenti Esterasi leucocitaria Assente Assente SEDIMENTO IN CITOFLUORIMETRIA Eritrociti 3 n° /microL 0 - 25 Leucociti 5 n° /microL 0 - 30 Cellule 10 n° /microL 0 - 30 Batteriuria Assente.

Inoltre ho effettuato una ecografia :rene destro e sinistro in sede di morfovolumetria nei limiti, regolare l'ecostruttura cortico-midollare, spots iperecogeni da riferire a microlitiasi, assenza di stasi urinaria, vescica repleta apparentemente regolare., prostata di volume regolare, microcalcificazioni nei lobi laterali.Vi chiedo se gli aumentati valori di creatinina sono correlati alla microlitiasi, inoltre l'urologo mi ha prescritto un integratore a base di citrato di potassio e magnesio e fillanto, per quanto tempo lo dovrò prendere?

Risposta:

Chiar.mo utente di questa rubrica,

le scrivo che i valori di creatinina che mi ha proposto sono valori ai limiti alti ma sempre nella norma. La creatinina è un metabolita muscolare, e viene usato come un indicatore indiretto della funzionalità globale dei 2 reni. Anche la creatinina è soggetta a variazioni anche giornaliere: ad esempio se il soggetto mangia una porzione abbondante di carne specie se bollita la creatinina può aumentare sin tanto che non viene eliminata, se il soggetto il giorno prima dell’esame ha fatto una bella quantità di moto, ginnastica, ecc, la creatinina può essere aumentata in modo ovviamente transitorio; ci sono poi farmaci che ne influenzano l’escrezione ed anche la quantità di acqua bevuta… insomma è un indice piuttosto approssimativo anche se importante, anche per la mancanza in atto di uno migliore. Infine, se un soggetto è atletico nel senso che ha una massa muscolare più sviluppata del normale la creatinina sarà in rapporto con questa.

A conforto di tutto quanto sopra sta l’esame urine che a parte un PS elevato (indice di un rene ben funzionante ma di scarsa idratazione) lo definirei anodino ovvero completamente nella norma.

Anche l’eco viene data nella norma a parte microspot che sembrano di origine microlitiasica.

Succede spesso che i radiologi nella incertezza danno tali indicazioni ed a volte anzi spesso giustamente ma… io vorrei consultare magari a distanza di qualche mese un altro ecografista di fiducia al quale mostrare l’esame solo dopo che ha eseguito il suo (o anche non mostrarlo) per evitare ogni possibile influenza.

Se effettivamente tali reperti fossero confermati, data l’età (ha anche una famigliarità in tal senso, od anche per ipertensione arteriosa e/o malattie cardiovascolari?) le consiglierei di sottoporsi ad una valutazione metabolica basale (basale = nelle stesse condizioni attuali ovvero bevendo e mangiando come verosimilmente quando ha generato tali microcalcoli). Tale studio metabolico della nefrolitiasi è in grado di far luce sulla sua propensione a far calcoli ma soprattutto sul tipo possibile di calcoli (raccomando sempre nell’eventualità di recuperare i calcoli e conservarli a secco per analizzarli con la spettrometria agli infrarossi) chiarendone il movente ovvero quella che noi chiamiamo eziopatogenesi.

Poiché la diuresi è sempre coinvolta in questo processo, il primo consiglio da darle è quello di bere quanto basta ad ottenere una diuresi di almeno 2 lt/die; possibilmente mangiando meno salato possibile, riducendo le proteine specie quelle di origine animale, gli zuccheri semplici (dolci), aumentando viceversa l’introito di frutta e verdure.

Questi consigli sopra sono quelli generici. Viceversa la valutazione metabolica (visibile anche su questo sito) metterebbe in grado chi competente (in genere un nefrologo) di darle consigli specifici e mirati, che però dovrebbero essere seguiti poi per… sempre!

L’urologo (che il mio maestro definiva il braccio armato del nefrologo) giustamente è passato subito a dei provvedimenti specifici che potrebbero anche essere (il citrato di K e Mg, sul phillantus ho molti dubbi che serva) quelli giusti… ma se lo fossero sarebbe perché la valutazione metabolica ha dimostrato una carenza di citrato e/o Mg (inibitori di molti tipi di nefrolitiasi) ed allora andrebbero fatti per sempre o comunque per molto tempo, perché queste sono carenze assai spesso primarie ovvero che non vengono sanate con una cura perché sono parte di noi (ovvero di chi le ha).

La creatinina aumentata non la metterei in rapporto (almeno con i dati che lei mi ha fornito) con la microlitiasi.

Insomma alla fine dei conti comunque una visita nefrologica non ci starebbe male fosse anche solo per escludere patologie abbastanza rare e di non facile identificazione (che lei verosimilmente non avrà) e che portano alla calcolosi anche in età relativamente giovane come la sua… una per tutte un cosiddetto rene a spugna midollare.

In tal modo potrebbe star più tranquillo e sicuro di aver agito per fare prevenzione.

Con i miei migliori auguri. 

 

 

Dott. Marco Lombardi
Specialista in Nefrologia

 

 

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