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 Oggetto: Enterococco faecalis

Domanda:

Buongiorno,

A seguito di cistiti ricorrenti su consiglio medico ho effettuato urinocoltura da cui è risultata la presenza di enterococco faecalis. Come da antibiogramma mi è stata prescritta terapia 10gg con Augmentin. Al termine della stessa i sintomi sono migliorati ma ho notato che nel giro di una settimana dal l'interruzione della terapia le urine hanno presentato un cattivo odore seppur non accompagnate dai sintomi tipici della cistite. Ho chiesto al medico se era il caso di ripetere urinocoltura ma me lo ha sconsigliato invitandomi prima ad effettuare un ciclo di almeno 1 mese con Acidif plus.
Volevo quindi sapere se tale integratore è affettivamente adatto al trattamento dell'enterococco o se, acidificando ulteriormente le urine, potrebbe invece avere un effetto avverso.

Attendo cortese riscontro e ringrazio per l'attenzione.

Risposta:

Buongiorno cara, 

il suo medico l'ha correttamente consigliata.
Associare ACIDIF PLUS dopo una terapia antibiotica comunque e in particolar modo nell'immediato ripresentarsi dei sintomi, è assolutamente giusto. L'associazione fra la L-Metionina, l'Ibiscus e la Boswellia è in grado di bloccare la proliferazione batterica in particolare dei GRAM NEGATIVI agendo tramite l'acidificazione delle urine e svolgendo anche una azione antinfiammatoria e quindi a vantaggio dei sintomi. 
Io proporrei come alternativa anche di agire con ACIDIF PLUS nei primi 7 gg  e poi di proseguire per un mese con ACIDIF MONO (una cpr la sera).
Ricordi inoltre tutte le importanti norme comportamentali nella prevenzione della cistite (regolarizzare la funzione intestinale, bere molto, non trattenere le urine).

Cordialmente.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Calcoli Renali

Domanda:

Buongiorno,

Dopo 4 interventi di PCNL per rimuovere calcoli renali di natura mista (acido urico e ossalato di calcio), mi hanno consigliato oltre a bere molta acqua e prendere 2 compresse al giorno di LITHOS PLUS x 20 giorni al mese x 3 mesi...

Lei cosa ne pensa di prendere anche l'erba spaccapietre?

Grazie 

Risposta:

Gentile Signora,

vista la sua tendenza a formare calcoli, e' sicuramente indicata una terapia preventiva. 

Sono pienamente concorde nel consigliarle la terapia idropinica ed il Lithos Plus, oltre che controllare i suoi livelli di uricemia ed uricosuria, vista la componente mista dei suoi calcoli.

Per quanto riguarda l'erba spaccapietre, le posso dire che tali fitofarmaci non hanno una validazione scientifica certa e pertanto non mi sento di consigliargliela.

Cordialmente.


Dott. Carmine Santonastaso

Specialista in Urologia




 Oggetto: Cistite batterica senza sintomi

Domanda:

Salve, 

Da due anni esatti convivo con oltre un milione di escherichia coli in vescica, al primo segnale di bruciore apparso appunto due anni fa il giorno dopo di un forte stress psicologico, ho preso il mannosio per diversi giorni, bruciore sparito subito ma i batteri hanno continuato a vivere nella mia vescica, ho cambiato vari prodotti ma senza successo perché ho continuato a sentire l'odore tipico della cistite nelle urine, non sempre ma di tanto intanto. 

Le urinoculture mi hanno sempre confermato la presenza dei batteri

Come ho detto ho cambiato vari prodotti e forse nessuna cura l'ho adottata per un tempo sufficiente perché mi demoralizzavo. 

Ho provato per un mese acidif plus e ialuril soft gel, e devo dire che l'odore tipico non l'ho piu' sentito per diverso tempo, poi ho cambiato perché su internet mi hanno consigliato GSE più fluimucil che dovrebbe abbattere i film dei batteri (cosi mi hanno spiegato), questa cura l'ho fatta per un mese e l'altro giorno ho provato a fare l'urinocoltura ma ho avuto l'ennesima conferma che non riesco a debellare questi batteri ancora oltre un milione. 

Non c'è sangue nelle urine, lo scorso mese era leggermente presente, ho nitriti e leucociti a volte presenti e a volte no. 

Un anno fa ecografia vescica era ok, la ginecologa mi dice che se non ho sintomi si lascia stare a parte bere molto. 

Cio' che ho notato è che durante il mese di acidif plus più ialuril soft gel mi era sparita anche la sensazione di un leggero fastidio che a volte ho dopo avere urinato (ho il fastidio di rado). 

Sono un po' scoraggiata perché non mi sembra giusto convivere con questi batteri, mi creano ansia! 
Devo dire che non sono una grande bevitrice d'acqua, un litro pero' riesco a berlo. 

Spero mi possiate consigliare grazie! 

Risposta:

Buongiorno cara, 

Non scoraggiamoci ma rimbocchiamoci le maniche!!!  

Considerata l'elevata carica batterica che mi riferisce (1 milione di UFC di E. Coli) ritengo sia giusto iniziare con una terapia antibiotica decisa in funzione dell 'antibiogramma immediatamente seguita da ACIDIF PRO BUSTINE una dopo le urine del mattino e una dopo quelle della sera x 7 gg continuando poi con una bustina la sera per un periodo non inferiore ad un mese considerando anche che sono due anni che lei soffre di questo disturbo. 

Deve poi controllare bene la funzionalità intestinale affinché sia regolare.
Ripetere poi a distanza di un altro mese e anche in assenza di sintomi un ulteriore ciclo di ACIDIF PRO BUSTINE ogni sera. 

Questo prodotto racchiude in sé L-metionina, probiotici, acido ialuronico e condroitin solfato ed è quindi in grado di agire in maniera completa sulla risoluzione e sulla prevenzione di ogni forma di cistite.


Cordialmente.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Effetti Lithosolv

Domanda:

Salve,

La mia domanda è soprattutto mirata a capire quello che mi succede. 
L'anno scorso, in seguito a leggeri ma continui e costanti dolori al fianco sinistro, che si irradiavano fino a sotto il testicolo sinistro e che si verificavano soprattutto dopo sforzi tipo sollevamento pesi, camminata lunga, o corsa, mi è stato rilevato tramite tac un calcolo a stampo da 3 cm e di conseguenza praticata una litotrissia percutanea al rene sinistro. Il problema sembrava risolto, ma
Dopo 6 mesi ho iniziato ad accusare nuovamente gli stessi dolori, ripeto non forti coliche ma leggero dolore diffuso al fianco, che iniziava a seguito di sforzi, anche lievi, e che si placava quasi immediatamente solo quando mi mettevo in posizione seduta o distesa.
Tornato dall'urologo, e accertato tramite ecografia che avevo nuovamente un calcolo da 1,8cm, non più a stampo, e non volendo io procedere nuovamente alla litotrissia, dopo aver appurato che il calcolo era invisibile alla radiografia, mi ha prescritto il vostro lithosolv per 1 mese. I dolori sono scomparsi dopo 1 settimana, per ricomparire 1 settimana dopo averlo interrotto. Da allora, assumo lithosolv regolarmente e non accuso più quel fastidioso leggero dolore, anche dopo una corsa. La mia domanda è quindi volta a capire da cosa è causato tale dolore cosi leggero e persistente (mi aspetterei le forti coliche, che invece ho avuto 1 sola volta, espellendo subito dopo della sabbia di color arancio) e perché il lithosolv elimina tale dolore.

Grazie. 

Risposta:

Buongiorno,

è abbastanza tipico che calcoli voluminosi non diano tipiche coliche (dovuto a piccoli calcoli o frammenti che scendono lungo l'uretere e lo bloccano), ma un dolore più sordo. Questo è legato ad ingombro della pelvi e dei calici (strutture collocate superiormente rispetto all'uretere) che sono saltuariamente ostruiti e con difficoltà allo scarico di urina a fasi alterne, a seconda della collocazione momentanea del calcolo.

Molto verosimilmente il prodotto riduce progressivamente il calcolo e lo aiuta a sfaldarsi lentamente, impedendo che questo ostruisca le strutture renali.

Cordialmente


 

Dott. Nicola Arrighi

Specialista in Urologia

Esperto in medicina della Riproduzione




 Oggetto: E. coli

Domanda:

Salve,

Da gennaio 2018 è iniziato il mio calvario con le cistite, causate da escherichia coli, sia a livello urinario che vaginale, le premetto che non ho il colon dal 2008 per una poliposi familiare e mi hanno praticato una colectomia totale, in dieci anni non mi era mai successo di avere questi tipi di problema, cioè le cistiti mi venivano una volte/ due all'anno. Purtroppo il prurito intimo esterno/interno è insopportabile che poi scatena la cistite o che il clitoride mi dia lo stimolo di urinare, le premetto che prendo regolarmente fermenti lattici mattina e sera, che bevo molta acqua… il mio medico di base conosce solo Ciproxin 500 rm, la ginecologa augmentin o cistalgan, creme o ovuli come meclon o micostop, o fermenti lattici vaginali, con mecloderm ovuli pensavo di aver risolto invece è ricomparso, ho un attività sessuale con mio marito una volta al mese visti i dolori durante i rapporti, vorremmo provare ad avere un bambino, ma psicologicamente non ce la faccio sembra un problema insuperabile.

Risposta:

Buongiorno, la situazione, per frequenza, sintomatologia e per i pregressi problemi appare effettivamente significativa, soprattutto con un importante impatto sulla qualità di vita.

In questo senso ritengo che sia difficile dare una soluzione che sia univoca e spesso per questi casi è necessario uno stretto follow-up e tarare la terapia in maniera attenta e ripetuta.

Posso però dirLe che procederei all'inizio in questo modo: pulirei le Urine con un antibiotico preso per circa 7 gg: magari sostituirei ciprofloxacina con un altro (es cefixima). Alternativa valida nei casi come i suoi (se sensibile all'Urocoltura): Fosfomicina per 3 gg prima di coricarsi. Assumerei dagli ultimi 2 gg di antibiotico e quindi con continuità (tutti i giorni per 30 gg poi a gg alterni) un prodotto che modifichi le urine, es. Acidif Plus. Questo contiene anche sostanze che dovrebbero dare sollievo alla sintomatologia infiammatoria. In alterantiva Acidif Pro contiene anche un fermento lattico (che peraltro Lei già assume) potrebbe bilanciare i due versanti.

Ovviamente il quadro andrebbe monitorato non solo sulla base dei sintomi, ma a 30 gg dall'inizio di terapia eseguirei esame urine ed urocoltura. Sulla base dei risultati di questa si decide come proseguire. Di certo il monitoraggio con questi esami deve essere eseguito ogni 2 mesi.

Cordialmente.


 

Dott. Nicola Arrighi

Specialista in Urologia

Esperto in medicina della Riproduzione




 Oggetto: Calcolosi Renale

Domanda:

Salve, 

Soffro dall'adolescenza di calcolosi renale e qualche giorno fa mi hanno estratto in cistoscopia l'ennesimo calcolo renale di 11 mm. l' ho fatto analizzare ed il risultato è stato il seguente: 55% Ossalato di calcio monoidrato, 45% Ossalato di calcio biidrato.

Vorrei gentilmente sapere da Voi quale tipo di integratore mi consigliate per poter prevenire la formazione dei calcoli. Dal 2004 sto usando il vostro integratore BIOKMag.
Attendo Vs. gentile risposta, grazie per l'attenzione 

Cordialmente saluto

Risposta:

Buongiorno.

Già l'uso di BioKMag è corretto, in quanto i suoi componenti sono comunque utili a modificare le condizioni urinarie che favoriscono la creazione di calcoli.

Da Urologo, in genere, in chi ha già avuto una diagnosi di calcolosi calcica, propongo però LITHOS PLUS, in quanto potrebbe essere più efficace anche nella espulsione di frammenti residui di natura simile alla Sua.

Le ricordo anche l'importanza di una adeguata idratazione e di un monitoraggio ecografico, eseguendo un'ecografia dell'apparato urinario circa una volta l'anno.

Cordialmente


 

Dott. Nicola Arrighi

Specialista in Urologia

Esperto in medicina della Riproduzione




 Oggetto: Infezioni a livello urinario

Domanda:

Buon giorno Dr.

Le scrivo per un consiglio ho 61 anni e circa un anno fa sono stato operato di turp alla prostata e di turv alla vescica perché mi provocavano delle infezioni a livello urinario dopo esame istologico risultava ipertrofia prostatica benigna e cistite cronica a crescita polipoide e ASSENZA DI NEOPLASIA sono stato dimesso dall'ospedale senza cure ora volevo affidarmi alla sua attenzione gentilezza professionalità competenza ed esperienza per chiederle cosa posso fare in modo che tutto questo col tempo non possa ripetersi quale prevenzione dovrei fare se esistono dei prodotti validi per questi tipi di problemi magari gentilmente indicando la posologia giusta e quante volte l'anno ripetere il trattamento.

Scusandomi per il disturbo e aspettando con fiducia una sua valida risposta le porgo i miei sinceri saluti grazie.

Risposta:

Buongiorno;

Per quanto riguarda l'aspetto prostatico, in genere l'intervento è  risolutivo e permette di avere risultati per circa 10-12 anni. Nel post-intervento in genere si eseguono test funzionali (flussometria con ecografia per es.) per valutarne i risultati.

Per quanto riguarda il problema vescicale, spesso il riscontro è dovuto alla presenza di un Catetere vescicale nel pre-intervento. Se è  così, in genere la procedura di TUR-P risolve la situazione ed anche in questo caso può considerarsi risolta.

Se non è così, dovrebbe essere eseguita una cistoscopia a distanza per verificare la situazione dopo circa 4-6 mesi dal primo riscontro.

Cordialmente


 

Dott. Nicola Arrighi

Specialista in Urologia

Esperto in medicina della Riproduzione




 Oggetto: Dolore al pube

Domanda:

Dopo lungo viaggio in auto sono tornata con forte dolore al pube e alle ovaie. Settimana scorsa ho avuto colite e dolori all addome e mi hanno consigliato farmaci per curare la colite ma il dolore al pube e alle ovaie non passa. È molto fastidioso e invalidante, non so cosa fare. Avevo pensato ad una cistite ma non ho bruciore ad urinare e la minzione è regolare. Potrebbe darmi qualche indicazioni in merito?

Grazie

Risposta:

Cara signora,

Non sembra effettivamente da riferire ad un disturbo dell'apparato urinario, probabilmemte sara' secondario al lungo viaggio e alla posizione seduta. 
Io le consiglierei nell'immediato una terapia con integratori naturali come boswellia e bromelina che agiscono nel migliorare la funzionalita'articolare e del sistema digerente.
Un ottimo prodotto è EVAN BUSTINE che potrebbe  assumere per una settimana in dose doppia cioe'  2 bustine 2 volte al giorno, per una piu rapida risoluzione dei sintomi. 
Le consiglio anche, qualora non dovesse risolversi del tutto al termine della settimana, di rivolgersi al medico di fiducia per una ecografia pelvica oppure una valutazione fisiatrica.


Cordialmente


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Nefrectomia dx e calcolosi al rene sx nel calice inferiore

Domanda:

Salve, ho subito una nefrectomia al rene dx e in piu sono affetta da calcolosi al rene sx nel calice inferiore asintomatica. Ho già subito un intervento di litrotrissia un anno fa con posizionamento di un doppio ma sono ancora presenti frammenti di calcoli.....cosa mi consiglia?.....oppure che altro tipo di intervento mi prospetta?

La ringrazio per l'informazione che vorrà darmi....

Le porgo i miei cordiali saluti.....

Risposta:

Buongiorno Sig.ra

essendo in una situazione di rene unico, ogni possibile alterazione del rene controlaterale va attentamente monitorata.

I calcoli caliceali inferiori in genere si controllano, ma nel Suo caso ogni scelta va ben valutata.

Sulla base delle dimensioni dei frammenti, sul successo ottenuto dalla litotrissia ed anche di quanto ha tollerato il tutore si può scegliere tra 3 opzioni:

1) vigile attesa

2) nuovo trattamento di litotrissia extracorporea

3) trattamento endourologico (risalire al rene con uno strumento flessibile e quindi rimuovere i frammenti).

Senza conoscere il caso e vedere un TC faccio fatica a sbilanciarmi.

Posso dirLe che in ogni caso ogni 6 mesi eseguirei un'ecografia di controllo, manterrei una adeguata idratazione. Assumerei inoltre degli integratori ( citrato di potassio o magnesio) che possano ridurre o quanto meno prevenire l'accrescimento dei frammenti residui.

Ricordi sempre che qualunque sintomo che possa mimare o ipotizzare una colica renale oppure una netta riduzione della produzione d'urina non giustificata da disidratazione richiede una valutazione urgente da parte di un Urologo.

Cordialmente


 

Dott. Nicola Arrighi

Specialista in Urologia

Esperto in medicina della Riproduzione




 Oggetto: Cisititi ricorrenti post-coitali

Domanda:

Buongiorno Dottore,
Soffro di cistiti ricorrenti post coitali da circa dieci anni, che nell'ultimo anno, avendo un compagno, sono diventate ormai quasi settimanali, facendo precipitare la qualità della mia vita e compromettendo la relazione affettiva e sessuale.
Sono stata seguita da più specialisti, trattando la patologia su diversi fronti: terapie antibiotiche varie in fase acuta dopo urinocultura positiva (escherichia coli, klebsiella, etc), integratori di tutti i tipi (mirtillo rosso, hibiscus, quercetina, fermenti lattici e d-mannosio a quintali).
Stavo effettuando una profilassi di 6 mesi con il Furadantin, ma dopo due mesi ho avuto un forte attacco: nonostante l'urinocultura negativa il dottore mi ha prescritto 2 bustine di Monuril a settimana per 4 settimane, sono alla terza ma non sto bene e sono sempre più disperata.
Lo specialista ha escluso cistite interstiziale e anche l'ecografia e lo svuotamento della vescica è ok.
Cosa devo fare? Arrendermi e non avere mai più una vita sessuale?

Risposta:

Cara Signora,

La stretta associazione fra l'attivita sessuale e la conseguente cistite ( da lei correttamemte definita CISTITE POSTCOITALE o in maniera piu romantica " honeymoon cistitis") richiede l'intervento di uno specialista in ginecologia.

Molte sono le cause che possono creare il suo disagio, per citarne solo alcune: una assente o carente lubrificazione vaginale come accade in menopausa, la presenza di esiti cicatriziali post episiotomia o interventi chirurgici, l'utilizzo di alcuni metodi contraccettivi, un ipertono muscolore... motivi per i quali il rapporto risulti " traumatico" per l'uretra e la vescica. 
Le terapie antibiotiche sono raramente utili infatti come lei stessa ha notato la sua urinocoltura e' negativa.  E' quindi necessario valutare la situazione dal punto di vista anamnestico e clinico con il suo ginecologo di fiducia che saprà darle i consigli appropriati per superare il disagio e vivere serenamente la sua sessualità. 

Nel frattempo può utilizzare un prodotto come ACIDIF PLUS, posologia una cp matt e sera x 7 gg che agirà rapidamente sul sintomo urinario. 

Cordialmente


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Escherichia Coli

Domanda:

Salve, soffro da 5 mesi di problemi nelle zone basse. Iniziò tutto a Febbraio, un giorno avevo strani bruciori intimi sono andata dalla ginecologa che mi ha trovato la candida e mi ha prescritto una cura. La cura aveva funzionato per metà, perché un po' aveva alleviato i bruciori, ma avvertivo problemi alla vescica dato che urinavo spesso. Vado a fare un'urinocoltura risultata positiva all'escherichia coli e un tampone vaginale positivo all'enterococco faecalis. Curo entrambi con due tipi diversi di antibiotici. A fine cura, i sintomi non erano spariti e a distanza di un paio di settimane (se non addirittura un mese e qualche giorno, non ricordo bene), rifaccio l'urinocoltura che risulta negativa e il tampone vaginale, in cui invece risulta come organismo selezionato, nuovamente escherichia coli. Ho preso per altri sei giorni il ciproxin, ma niente da fare, i sintomi non sono passati e il lieve bruciore e anche il lieve fastidio nell urinare è ancora lì. Non voglio ammazzarmi di antibiotici, anche perché sembrano non risolvere nulla, come posso eliminare questo batterio che mi tormenta?? Ho provato anche 30 pasticche naturali a base di D-mannosio e crawnberry, ma i sintomi permangono in vagina.

La prego di rispondere e ringrazio in anticipo.

Risposta:

Buongiorno, 

il batterio da lei individuato proviene dall'intestino e in effetti quando si accanisce crea un certo circolo vizioso.

Risulta fondamentale una buona igiene locale dopo ogni evacuazione (ovvero quando va di corpo), bere molto, non utilizzare salva slip o presunti tali e cercare di acidificare il più possibile l'ambiente vaginale in quanto il batterio ne viene contrastato. 

Utile in questi casi l'ACIDIF PRO bustine, che assunto regolarmente per almeno un mese può aiutare a risolvere  la sensazione di tenesmo vescicale grazie alla presenza di metionina (e senza usare antibiotici) oltre ad una buona quantità di probiotici utili a ripristinare la regolare flora intestinale.

Cordialmente




Dott.ssa Giuliana Sarteur

 

 


 Oggetto: Escherichia Coli Vaginale

Domanda:

Buon giorno. Dopo terapia forte di antibiotici, il mio intestino e la flora vaginale si sono devastati. Ho fatto numerosi esami, gastro, colon. Intestino molto infiammato curato con feed colon per un mese e mezzo. Questo da febbraio 2018 fino al 26 marzo 2018. Non ho mai avuto problemi di intestino in vita mia, sempre regolare, come tutt' ora, ma alterno episodi di feci molli /consistenti. Poi avvertendo bruciori si pensava a cistite, e dopo aver assunto per qualche giorno ciproxina e agumentin che ho dovuto sospendere per Gli effetti collaterali, la situazione a livello di intestino è ulteriormente peggiorata. Ho eseguito quindi tampone uretrale, analisi delle urine, urino cultura per ben tre.volte, e tutto era negativo. Mi sono rivolta a un ginecologo, anche qui esami, pap test, risultato atrofia vaginale diffusa, colposcopia negativa, tampone vaginale: escherichia coli, assenza di flora vaginale, lattobacilli assenti. Dal 26 marzo ho iniziato ad assumere ECN escherichia coli Nissle, ho fatto un ciclo di 15 giorni di Normogin, alternato con Ovuli Serena a base di acido ialuronico. Inizialmente sembrava un miglioramento, ma poi niente di che, i bruciori si sono ripresentato come sempre. Tampone uretrale negativo. Analisi del sangue perfette. Ad oggi, 4 giugno, la mia situazione intestinale non è ancora delle migliori nonostante i fermenti specifici. Quella vaginale la Sto curando da sei giorni con Acidif Cv per 10 giorni, per diminuire il mio ph vaginale, che è a 6. Ripetuto tampone vaginale 10 giorni or sono, escherichia coli sempre presente, lattobacilli ancora assenti. La mia.ginecologa ha detto che con Acidif Cv normalmente risolve il problema, ma a quanto pare per me non è così. Vorrei sapere in quanto tempo si riesce a ripristinare il ph vaginale con Acidif e o se devo integrare con qualcos'altro. Non posso prendere estrogeni per rischio di trombosi e in ogni caso li rifiuto. Non capisco nemmeno come mai escherichia non se ne va. Mi alimenti in modo sano, bevo molta acqua, tisane, non ho problemi di stitichezza, sono sempre regolare anche se l'intestino è ballerino. Ovviamente per questo motivo sono sotto stress con l'incubo di non riuscire a stare bene. Vorrei un cortese riscontro da parte vostra.

Grazie.

Risposta:

Buongiorno, 

in effetti nulla di meglio degli antibiotici per distruggere la flora intestinale e vaginale

Oggi si parla di microbiota un mondo a se, in pratica quello che chiamiamo il cervello della pancia. 

Non comprendo la sua resistenza all'utilizzo degli estrogeni locali che in questo caso potrebbero essere di grande aiuto, trattandosi di estrogeni modificati che presentano azione locale e non vi è assorbimento in circolo. Forse sta sviluppando una vulvite con conseguente vulvodinia , ma solo un controllo locale potrebbe essere dirimente. 

Sostituirei Acidif CV con Acidif gel. 

Cordialmente




Dott.ssa Giuliana Sarteur

 

 


 

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