Tutte le risposte / Apparato genitourinario

 

Oggetto: Infezione urinaria e flora intestinale

Buonasera,

da un mese soffro di cistite. Dopo urocultura fatta il 6 luglio 2017 risulta: ENTEROBACTER AEROGENES 100000 TERAPIA PRESCRITTA CIPROXIN PER 10 giorni.

Ripeto il 25 luglio urocultura positiva ESCHERICHIA COLI 100000 RESISTENTE A CIPROFLOXACINA

Mi viene prescritto Neofuradantin 100 mg per un mese! Normix per 6 giorni tre volte al giorno Codex per due mesi.

E' consigliata Colonscopia esame che mi preoccupa non poco per via della paura ad eseguirlo.

Vorrei un parere, grazie 

Risposta:

Buongiorno,

Tutti i batteri che Lei segnala sono in effetti di provenienza intestinale e pertanto andrebbe fatta un'anamnesi accurata della sua funzionalità, abitudini alimentari che facilitino o meno tale funzionalità, igiene accurata ad ogni evacuazione, consumo di liquidi, relazioni sessuali etc.

La prescrizione antibiotica è stata un po' pesante ed oltre al Codex sarebbe bene assumere anche probiotici per il ripristino della flora intestinale.

Vi è inoltre la possibilità di utilizzare integratori di protezione della parete vescicale a base di Metionina. (ACIDIF)

Per quanto riguarda la colonscopia è indicata se vi è familiarità per patologie o quando la ricerca del sangue occulto risulta positiva.

Un caro saluto 




Dott.ssa Giuliana Sarteur

 

 


 Oggetto: Renella recidiva

Domanda:

Salve dottore,

purtroppo sono predisposta alla calcolosi...e non so se col tempo si risolve o se c'è un modo.

Nel 2011 prima colica dolorosa con ematuria, dal ricovero però non notarono nessun calcolo ne dalla eco ne dalla rx...evidentemente lo avevo espulso. Mi consigliarlo di bere 2 lt di acqua al giorno e così ho fatto x 5 anni.

L'anno scorso a marzo 2016 inseguito ad una colica ed ematuria, mi sono dovuta operare al'uretere dx x un calcolo bloccato di 6mm. Messo stent ma tolto dopo 4 gg x intolleranza e dolore. Sono stata dimessa con una terapia di acqua x far uscire i residui del calcolo e antinfiammatori che mi hanno rovinato lo stomaco, infatti a seguito mi è venuta una gastrite erosiva causa medicinali.

Ho cambiato urologo..e questo dottore mi fa ripetere ogni 6 mesi eco renale e diretta rx vie urinarie più esami urine. Ma nonostante io beva 2 e più lt d'acqua al gg mi ritrovo sempre microlitiasi ai reni di più al rene dx.

Ora mi ha dato terapia di acqua e Lithos compresse 1 al di. Purtroppo però non tollero i citrati..mi portano mal stomaco,avendo una gastrite e colite, e gonfiore alla pancia. Sono anche seguita da una nutrizionista x questi problemi. Come posso fare o almeno c'è un modo o un "trucco"x far si che non si formi più renella o calcoli nonostante io beva molto? E se non tollero i citrati che posso fare. Sono disperata.

Attendo un vostro consiglio. 

 

Risposta:

Gentilissima signora,

non disperi, a tutto c'è soluzione.

Intanto avrei bisogno di sapere che lavoro fa  e se pratica attività sportiva, magari i due litri e mezzo sono relativamente pochi.

Poi sarebbe il caso di approfondire con un test per rischio calcoli ( che trova in internet al sito www.lithocenter.it ), quello con urine spot e cistinuria è il più completo. In questo modo si evince la sua predisposizione a formare calcoli  e si può tentare di correggere abitudini di vita ed alimentari per evitare recidive.

Per quanto riguarda la microlitiasi, personalmente non ci credo, i calcoli o ci sono o non ci sono; spesso la microlitiasi è erroneamente interpretata da chi pratica ecografia ( urologo o non) perchè etichettano per calcoli i vari riverberi iperecogeni della arterie renali.

Per quanto riguarda gli antinfiammatori: EVAN compresse o meglio orosolubile è la soluzione ideale per Lei per togliere le aderenze da uretere in caso di migrazione dei calcoli.

Per quanto riguarda i citrati vedremo se dopo appropriata terapia gastrica Lei avrà ancora intolleranza.

Infine una TAC addome in bianco fara' luce sui possibili calcoli (si vedono pure quelli di un millimetro)

Cordialmente

 

Dott.  Michele Barbera
Specialista in Urologia

 

 

 


  Oggetto: Assunzione del Lithos con ipertensione

Domanda:

l'Urologo mi ha prescritto, come prevenzione, il LITHOS, visto che sono leggermente iperteso ( prendo il quark da 5 2 volte al gg) posso iniziare la terapia? ( è un sale minerale e dovrebbe favorire l'ipertensione o sbaglio).

Grazie 

Risposta:

Gent.mo utente di questa rubrica,

ovviamente non tutti i sali minerali sono ipertensivogeni!! Il sodio (Na) ad esempio lo è ma il potassio (K), al contrario, è semmai ipotensivogeno. E’ come dire che tutta l’acqua disseta… provi però a bere quella del mare!!

Viceversa assumendo un ace-inibitore per la sua ipertensione sappia che tale categoria di farmaci, che fanno risparmiare appunto il potassio, potrebbe, in presenza di un certo grado di insufficienza renale, far salire appunto i valori ematici di potassio.

Ovviamente nel suo caso questa è solo una ipotesi perché lei non da alcuna notizia utile in tal senso; pertanto le consiglio comunque di informare il ‘suo’ curante o comunque il ‘suo’ nefrologo o cardiologo se l’avesse. E’ una precauzione forse anche eccessiva ma è comunque il mio consiglio dato che non sono in possesso delle info sufficienti ad esprimermi con la cognizione dovuta.

Per quanto riguarda il citrato (di K ed a volte magnesio) è un ottimo inibitore di alcuni tipi di calcolosi renale… ma non credo proprio che il ‘suo’ urologo le abbia fatto fare esami ‘metabolici’ per lo studio della sua calcolosi renale… di solito è così! Pertanto al 90% è una indicazione centrata ma se lo dovrà fare in modo preventivo per la sua nefrolitiasi sappia che lo dovrà fare praticamente a vita (come tutti del resto) nel senso che questo è un integratore alimentare che corregge una sua verosimile carenza di citrato urinario –noto inibitore di alcuni tipi di litogenesi- (ciò si appura con lp studio metabolico della nefrolitiasi) e pertanto sin tanto lo assume tale carenza viene corretta, se smette di assumerlo ovviamente no!!. Se volesse saperne di più anche su questo stesso sito può cercare ‘valutazione metabolica della calcolosi su urine delle 24 ore e a digiuno’…

Per tutto quanto sopra non posso essere più preciso né approfondire.

Cordiali auguri.

 

 

Dott. Marco Lombardi
Specialista in Nefrologia

 


 Oggetto: Calcolo al calice inferiore del rene

Domanda:

Salve,

Ho un calcolo di circa 7mm al calice inferiore del rene sx. Reni in perfetto funzionamento.

Che tipo di intervento mi si prospetta?

L'anno scorso ho subito una Percutanea per un calcolo di 3 cm al bacinetto e spero di non dover rifare perché invasivo.

La ringrazio per l'info che vorrà darmi.

Le auguro una gioiosa giornata.

Cordialmente

 

Risposta:

Gentilissima signora,

Per il calcolo di 7 mm nel calice inferiore asintomatico, può provare una litotrissia extracorporea  ad onde d'urto.

Tale procedura è resa ancora più efficace se Lei assume già da circa 20 gg prima il citrato di potassio e magnesio sotto forma di LITHOS buste 1 mattina,1 sera.

Tale preparato agisce smerigliando la superficie del calcolo per una migliore espulsione, ma sopratutto crea delle linee di frattura per cui il trattamento ad onde d'urto  sarà facilitato.

Eventuali frammenti che residuano nel calice inferiore vengono eliminati se si posiziona il corpo in su piano inclinato supina, piedi su e testa in basso, per 10 minuti mattina e sera, in questo modo avendo bevuto 3/4 litri 40 minuti prima, i frammenti verranno smossi dalla urina che si forma nel rene e per gravità si avvicineranno all' ingresso dell'uretere, magari ci sarà qualche colica, dopo che si rimette in piedi ma fa parte del gioco e con Evan compresse antinfiammatorio prese mattina e sera riesce nell'intento di eliminare i frammenti.

Restando a Sua disposizione si porgono distinti saluti

Cordialmente