Tutte le risposte / Apparato genitourinario

 Oggetto: Infarto renale da renella

Domanda:

Buonasera,

2 mesi fa ho avuto delle coliche renali al fianco sinistro. Dopo 3 giorni c'è stata una macroematuria. Quindi dopo aver fatto la TAC mi è stato diagnosticato questo infarto renale dovuto non si sa a cosa. Dopo esser uscito da questo ospedale mi sono recato presso un altro centro per fare risonanza magnetica, ecodoppler renale e esame della coagulazione. I risultati sono stati negativi.

Oggi mi ritrovo senza un perchè e con i dolori che si ripresentano quotidianamente. Può essere renella? Come dovrei agire?

Grazie anticipatamente

 

Risposta:

Egregio Signore,

soltanto una UROTAC  senza mezzo di contrasto puo mettere in evidenza eventuale renella o piccoli calcoli.

Ma se si integra con mezzo di contrasto, adesso con macchine digitalizzate, si può anche vedere come è la dinamica della captazione renale e della escrezione.

Magari si è creato qualche restringimento di qualche colletto caliciliale nei pressi della zona infartuata per reazione cicatriziale?.

Se poi tutto dovesse essere negativo... allora consulti un Osteopata, poichè molte volte, come mi capita di dirimere in pronto soccorso, viene scambiata colica o sofferenza renale il dolore lombare da contrattura osteoarticolare/muscolare, e che se bene indagato si nota come esso insorga nei cambiamenti posturali.

A Sua disposizone per altra risposta non appena avrà esperito l'esame UROTAC.

 

Cordialmente

 

Dott.  Michele Barbera
Specialista in Urologia

 

 

 


 Oggetto: Frequenza urinaria dopo i pasti

Domanda:

Buongiorno, vorrei un suo parere circa un fatto che mi accade, a fasi alterne, da molti anni (da quando avevo 20 anni, ora ne ho 40). Dopo pranzo e dopo cena mi capita di avere una minzione frequente con sensazione di vescica piena e di urinare effettivamente in modo abbastanza abbondante. Il fatto si verifica solo dopo i pasti principali (MAI dopo colazione). Dopo circa mezz'ora dalla fine del pasto devo andare in bagno almeno 2 o 3 volte a distanza di 15/20 minuti e ho la fastidiosa sensazione di vescica piena, questo non mi consente di rimandare troppo perchè il disagio è troppo fastidioso, quindi assecondo lo stimolo e svuoto la vescica. Io vivo questo come un grosso problema perchè se mi trovo fuori casa sono costretta a cercare un bagno e se non c'è sono molto a disagio. Durante la giornata (lontano dai pasti) le mie minzioni sono normali, non ho fenomeni di elevata frequenza o urgenza, di notte non ho minzioni, se non in casi rarissimi e comunque non superiori ad una volta per notte. Come le dicevo è un fenomeno che si presenta a fasi alterne, a volte non mi capita e altre volte si. Il mio consumo di acqua naturale durante i pasti è di circa mezzo litro. Fuori dai pasti se ho sete bevo, altrimenti no. Quello che mi preoccupa è dover urinare a distanza di poco tempo tra una volta e l'altra, ma perchè secondo lei mi accade solo dopo i pasti? Secondo lei è la spia di un problema o urinare frequentemente dopo i pasti è normale?

Siccome questo disturbo ultimamente mi crea più disagio rispetto al passato, (forse perchè sono io che ci faccio più attenzione) nel dubbio ho fatto un esame delle urine, urinocoltura e tampone vaginale e cervicale, tutto negativo.

Vorrei chiederle anche un'altra cosa, io ho l'abitudine (forse sbagliata) di andare in bagno anche in assenza di stimolo prima di uscire di casa. Questo lo faccio perchè non voglio trovarmi fuori casa con il bisogno di andare in bagno, magari senza trovarne uno, quindi in via precauzionale effettuo la minzione anche se non ne ho la necessità, quest'abitudine può creare problemi? Altre volte mi capita di andare in bagno in assenza di stimolo, se sono in viaggio, magari vedo un autogrill e mi fermo per urinare anche se non ne ho bisogno per paura di non trovare poi un altro autogrill prima di arrivare a destinazione. Sicuramente sono ansiosa sulle minzioni, ma questo perchè da bambina trattenevo l'urina per tante ore (a scuola non volevo usare il bagno) e da udulta mi si è scatenata la reazione opposta, ossia non trovarmi mai più nelle condizioni di dover trattenere e quindi se mi capita di vedere un bagno lo uso anche se non ho stimolo. 

Spero che lei possa rispondermi su entrambe le questioni? Grazie mille!

Risposta:

Gentilissima Signora,

probabilmente il Suo problema va ricondotto ad un scarso introito di acqua.

Se Lei beve solo durante i pasti è chiaro che dopo la diuresi aumenta, ciò potrebbe causare il suo problema dopo i pasti.

Il fastidio di urinare anche con vescica poco piena sebbene abbia uno stimolo forte, è dovuto al fatto che in assenza di acqua la sua urina ha una ammoniaca molto concentrata e per questo motivo la vuole eliminare.

Chi beve circa 2 litri al giorno, spalmati nelle 18 ore, ha poca necessità di bere ai pasti e tutto si regolarizza e dato che la notte non va in bagno vuol dire che la sua vescica non ha alcun problema, se fosse affetta da qualche patologia andrebbe in bagno, ma il sonno non le fa sentire gli stimoli vescicali che invece Lei avverte ed amplifica per ansia durante le ore diurne.

Mai andare in bagno in assenza di stimolo: Sbagliato! è piu' sbagliato è andare in bagno al 1° stimolo. Così Lei si rende schiava della sua vescica.

Occorre ricondizionare la sua vescica come si fa con i bambini a cui si insegna quando fare pipì.

Quindi occorre che per il primo mese lei  trattenga il primo stimolo e vada in bagno al 2° stimolo, a seguire nel mese successivo dal 3° stimolo.  

Cosi facendo aumenta la capacità della sua vescica e ne aumenta il controllo anche quando è in viaggio, ma tutto questo sempre assumendo almeno 1 litro e mezzo di acqua ( poi 250 cc a pranzo e 250 cc a cena completeranno i suoi 2 litri/dì).

Per poter mitigare i suoi stimoli in questa prima fase di "addestramento"  le posso suggerire un integratore che si chiama PROTOVES M 1 flacone da 300 ml, basta assumere 10 ml al giorno di mattina, diluito o non.

Per finire nel caso in cui serva riequilibrare e /o coprire gli stimoli propri della vescica magari per qualche irritazione da ammoniaca concentrata sulle eventuali  terminazioni nervose affioranti del pavimento vescicale, bisogna assumere un prodotto che in qualche modo copre la vescica con una "pellicola" protettiva,  ACIDIF PRO bustine (1 die la sera a vescica vuota  per un mese).

Cordialmente

 

Dott.  Michele Barbera
Specialista in Urologia

 

 

 


 Oggetto: Prostatite, Uretrite, E. Coli

Domanda:

Buongiorno. Purtroppo da oramai 40 giorni sono caduto nel vortice di una forte infezione urinaria che mi ha colpito uretra e prostata. Al primo controllo dalla mia ad dottoressa, sicura di avere una prostatite uretrite, mi ha dato subito levofkoxacin 500 mg x 10 giorni 2 volte al di. I sintomi erano notevoli... Dolore costante nella bassa pancia, minzione urgente, rallentata e dolore all' atto, bisogno di urinare ogni 30 minuti con sensazione di non svuotamento completo ecc. Dopo 15 giorni di terapia di cui sopra, vado dall' urologo che conferma la diagnosi ma mi ferma la terapia antibiotica e mi prescrive tutti gli esami approfonditi del caso da dove emerge una certa carica di e. Coli dal tampone uretrale. Dall' antibiogramma emerge la levofloxacin come migliore antibiotico. Nel frattempo avevo ovviamente sospeso la terapia antibiotica e dopo 4 5 giorni i sintomi erano di nuovo peggiorati. Ora sono al 14 giorno di nuovo ciclo di levofloxacin 500 mg 2 volte al di ed i sintomi devo dire che sono migliorati di un 50 % circa, ma non sono affatto apposto. La mia domanda è, prima che rivada di nuovo dall'urologo, e dover sostenere un' altra importante spesa economia, forse per un semplice colloquio: cosa ne pensate? Dove posso avere preso questo batterio e. Coli direttamente dall' intestino? E soprattutto, visto che vado bene di corpo, ma soffro anche di una gastrite cronica, è il caso di andare ancora avanti con l' antibiotico e per quanto tempo ancora? Grazie mille per gli urologi che potranno darmi un cordiale consiglio.

Risposta:

Egregio Sig.,

la prostatite-uretrite necessita di spermiocoltura per ricerca non solo di patogeni comuni, ma anche di ricerca miceti, chlamydie, micoplasmi, e gardnerella.

Comunque dato che Lei ha iniziato l'assunzione dell'antibiotico Levoxacin, le consiglio di continuarlo per 4 settimane in tutto (terapia lunga solo perchè la penetrazione del farmaco in prostasta avviene per il 15% del farmaco assunto).

Dopo fa passare 10 giorni dall'ultimo antibiotico e poi esegue l'esame per verificare che tutto sia stato bonificato.

Rapporti protetti poichè la sua prostata ed uretra al momento sono molto sensibili ad infezioni.

Io utilizzo per i miei pazienti alcuni integratori:

  • PERMIXON cps  1 al giorno x 1 mese, come decongestionante della prostata

  • EVAN 60  compresse  1 mattina e 1 sera x 1 mese, per la flogosi della zona prostata - uretra

  • ACIDIF PRO  1 bustina sera a vescica vuota per un mese, per debellare qualsiasi forma di batteri e per evitare dismicrobismi intestinali da antibiotico.

Dato che Lei accusa gastrite puo' assumere un Mepral 20 mg al mattino (ore 8), solo per la durata della terapia antibiotica.

Cordialmente