Tutte le risposte / Apparato genitourinario

 Oggetto: Percutanea rene sinistro

Domanda:

Percutanea rene sinistro: è un intervento invasivo? di cosa si tratta?

ho dei calcoli sul rene sinistro a stampo,misurano 15 millimetri ,2 sui calici inferiori e due dello stesso diametro nei superiori.

Grazie per un'eventuale risposta 

 

Risposta:

Gentilissima Signora,

la percutanea è oramai un intervento molto semplice da effettuare, alcuni centri lo effettuano anche con paziente in posizione supina; comunque sia prona che supina l'aggressività chirurgica è molto ridotta, rende l'intervento di facile esecuzione in anestesia generale, il foro di accesso che si pratica è di solito di 8 mm, adesso con la miniaturizzazione degli strumenti si arriva a 4 mm, una cicatrice di un punto di sutura, per essere semplici nella descrizione.

Lo strumento penetra nelle cavità renali, le esplora e con fibra laser o balistica si rompono i calcoli, o addirittura si polverizzano ed i frammenti aspirati.

Paziente libero da frammenti, si metterà drenaggio renale di 1,5 mm per tre giorni e poi tolto questo, dimissione.

Bere poi sempre tanta acqua e prevenzione delle recidive con citrati di magnesio e potassio, LITHOS PLUS compresse  x 6 mesi e poi a mesi alterni per un anno... cosi fanno i miei pazienti.

Cordialmente

 

 

Dott. Michele Barbera
Specialista in Urologia

 

 


  Oggetto: Acidosi tubulare e citrati

Domanda:

Buongiorno,

nonostante prenda mezzo cucchiaino la mattina e mezzo la sera di Lithosolv granulare i miei citrati urine 24 ore continuano ad essere vicini allo zero.

Cosa consigliate possa fare? ho la visita con la nefrologa vorrei vedere se un altro vostro prodotto può aiutarmi.

Grazie

ps soffro di acidosi tubulare renale

 

Risposta:

Gent.ma sig.ra,

ovviamente non conoscendo il suo caso nei dettagli posso solo cercare di aiutarla con dei consigli da far vagliare da chi ha posto questa diagnosi o comunque dalla sua nefrologa.

Non si tratta di cambiare prodotto, almeno credo, ma di aumentare il dosaggio dello stesso e/o aggiungerci altro citrato magari in forma diversa tipo le cpr a lento rilascio. Oltre questo si tratta anche di ridurre le entrate di ciò che tende di per se a ridurre le valenze alcaline (bicarbonato e citrato) dentro di lei, quindi ridurre le proteine di origine animale (il formaggio di grana ad esempio è quello che aumenta maggiormente la cosa) ma comunque se la diagnosi è giusta (come credo) il suo problema è renale per perdita di questi radicali alcalini.

Io proverei a misurare il pH (che sarà basso ovviamente) anche con altre strisce reattive da prendere in farmacia e dopo 2-3 gg in cui ha misurato il pH per vedere se è stabile e non solo la mattina (il più basso) ma anche dopo pranzo e la sera, proverei ad aumentare ad 1 misurino la mattina ed uno la sera, continuando ovviamente a controllare il pH urinario.

Con questi dati la nefrologa che la segue e/o chi ha posto la diagnosi (ovvero chi ha i dati anamnestica completi e quelli della valutazione metabolica) sapranno certamente aiutarla.

Con i miei migliori auguri.

 

 

Dott. Marco Lombardi
Specialista in Nefrologia

 


 Oggetto: Escherichia coli cronica

Domanda:

Buongiorno,

ho 30 anni, soffro di infezioni da E. coli ormai da più di 10 anni, mi sono affidata a una miriade di urologi e ginecologi che non sono riusciti a debellarmi definitivamente questa infezione. Mi hanno bombardato di antibiotici che non sono serviti a niente (augumentin,ciproxin - sono allergica - levofloxacina, neo-furadantin, ecc ecc..). Ho fatto uso e abuso di cistalgan e monuril che calmano momentaneamente il bruciore ma non servono a risolvere il problema.

Poi una ginecologa ha cambiato rotta,mi ha consigliato di non prendere antibiotici e cercare di curare l'infezione con gli integratori (Cistoman protection, o Cistoman Urto in casi di forte bruciore,e AB mono ovuli..il tutto per 3 mesi).. neanche questo mi ha aiutata. Ho proseguito di testa mia il Cistoman per un anno ma non è servito a nulla. Ormai non so davvero più che fare,mi lavo accuratamente con Saugella, ho regolarizzato l'intestino (fino a pochi mesi fa ero sti tica), non riesco ad avere rapporti sessuali per il forte dolore, mi sento demoralizzata psicologicamente, ho speso tantissimo tra visite, urinoculture e farmaci.

Spero mi possiate aiutare.

Grazie.

Risposta:

Gentilissima, 

il suo problema apparentemente banale, non è di difficile  risoluzione, ma ha necessità di una osservanza rigida circa le strategie da intraprendere.
Ad ogni buon conto le spiego passo passo quello che penso circa la sua cistite cronica.

Molto spesso i ginecologi e la maggior parte degli urologi si limita a dare antibiotici o antimicotici senza pensare in modo serio quale è l'integratore più efficace o quale è il coktail di integratori da adoperare o  quali sono i consigli da propinare, o peggio ancora poca attenzione prestano alla anatomia della paziente e non vanno a valutare se il'orifizio urinario si trova ben anteriorizzato o se si trova più posteriormente  verso la parete/canale vaginale; se cosi fosse il perpetuarsi delle cistiti vaginiti potrebbe avvvenire spesso. poi bisogna considerare quanta acqua si beve, di norma 2 litri al giorno dovrebbe essere la normalità, in modo da diluire l'ammoniaca dell'urina e cosi diminuire il bruciore quando si minge.

Gli integratori: tra tutti quelli che il mercato offre soltanto l' ACIDIF PLUS, non per retorica ma perchè supportato da centinaia di successi sulle mie pazienti, può tenere testa alle cistiti: infatti la metionina contenuta in esso favorisce la trasformazione dei nitrati (prodotti dai batteri) in ossido nitrico (mal tollerato dai batteri); e cosi, in buona sostanza, i microbi vanno via.

La posologia è di una compressa mattino ed una la sera a vescica vuota x 3 settimane il primo mese, 2 settimane il 2 mese, a settimane alterne poi dal 3° al 6° mese, 1 settimana mese poi per altri 6 mesi.

Si presume anche che il rivestimento della sua vescica si danneggiato in più punti, come un filo elettrico con la guaina interrotta, cio' è anche causa di bruciore urinario e di spasmi vescicali; per tale motivo consiglio una capsula al giorno e per 6 mesi di Ialuryl soft gel.

A questo punto ci rivolgiamo al versante vaginale, dove bisogna fare "manutenzione" per mantenere la giusta acidità, unica difesa contro le infezioni e microbi che possono entrare indisturbati ad ogni rapporto.

Cosi come spiego ai miei pazienti che l'acidità dello stomaco ci difende dai microbi penetrati insieme al cibo, cosi l'acidità della vagina viene utilizzata a difesa dei microbi che occasionalmente entrano in questa cavità.

Occorre utilizzare a cicli: Acidif Gel, è un gel che introdotto in vagina va a guarire le piccole e microscopiche lacerazioni in modo da non creare nascondigli ai microbi. si adopera una applicazione al giorno x 5 gg preferibilmente dopo il flusso mestruale.

Subito dopo le cinque applicazioni finalizzate alla detersione della vagina..occorre ricreare la acidità vaginale al giusto pH; ciò si ottine con utilizzo di capsule vaginali di ACIDIF CV- capsule da inserire ben in fondo alla vagina, lubrificate, esse a temperatura corporea si sciolgono e liberano i germi buoni contenuti in esse, i lactobacilli che trasformano lo zucchero in acido lattico . e cosi si ricrea la acidità vaginale ( 10 giorni). detta terapia si può fare x tre mesi.

Ricapitolando: 

— bere almeno 2 litri di acqua al giorno;

— assumere acidif plus compresse una mattina 1 sera secondo lo schema indicato sopra;

— assumere Ialuryl soft gel 1 cps al giorno per 6 mesi;

— fare ccli di 15 gg (acidif gel 5 gg e acidif CV 1 al giorno x 10 gg) da ripetere per tre volte dopo i flussi mestruali.

Penso che in questo modo Lei possa risolvere i suoi problemi, comunque sono sempre a disposizione per altre sue richieste che può avere necessita di chiarire durante la suddetta terapia.

Cordialmente