Tutte le risposte / Sistema scheletrico

 Oggetto: Terapia Osteoporosi

Domanda:

Salve, 

Buongiorno, ho 55 anni, da 4 sono in menopausa e recentemente dalla MOC risulta che sono affetta da una leggera osteoporosi, su consiglio del medico di base faccio un'iniezione di clodronato 100 ogni 15 giorni da 4 anni e mezzo.
Chiedo se è corretto continuare la cura così a lungo. Inoltre è il caso di assumere del calcio?

Grazie mille

Risposta:

Gentile signora;

La terapia dell'osteoporosi come quella di qualunque altra patologia dovrebbe essere personalizzata in base alle caratteristiche del paziente. 
In generale posso dirle che la prosecuzione della terapia dipende dal rischio fratturativo del singolo paziente.

Per quanto riguarda l'assunzione di supplementi calcici di solito viene fatta in pazienti con dieta ipocalcica o con particolari alterazioni degli esami ematochimici, in generale l'apporto dietetico comunque viene preferito. Molto importante invece è l'assunzione di vitamina D in particolare per i pazienti che assumono un bisfosfonato. 

Il suo medico sicuramente saprà consigliarle come procedere.

Cordialmente.


Dott.ssa Lorenza Belletti

Specialista in Reuamtologia




 Oggetto: Alkalos citrato di calcio

Domanda:

Salve, 

Vorrei sapere quanto calcio apporta una compressa di Alkalos calcio citratoqual è il fabbisogno giornaliero e quindi la posologia per queste compresse dopo i 50 anni.

Grazie

Risposta:

Cara signora,

la compressa di Alkalos A fornisce 250 mg di Calcio, il fabbisogno giornaliero di calcio in una donna in post-menopausa è di 1200 mg.

La posologia consigliata è di una cp al giorno come integrazione al calcio che una dieta varia ed equilibrata già fornisce.  

Nulla vieta di aumentare a due cp die in caso di diete carenti di Calcio.

Cordialmente.


 

Dott.ssa Giorgia D'Andrea

Specialista in Ginecologia




 Oggetto: Epicondilite

Domanda:

Uso i vostri prodotti per la calcolosi regolarmente da diversi anni. Vi reputo un"azienda seria, ho visto che fra i vostri prodotti avete un preparato a base di Boswella. Personalmente ho una epicondilite che sto trattando in vario modo con scarsi risultati.

Dal punto di vista farmacologico a parte qualche fans e qualche integratore a base di curcuma o condroitina o glucosamine, non ho preso molto. Il vs prodotto EVAN può essere efficace? Ho letto 1/2 compresse al giorno. Nel caso può dare risultati una terapia di 10 gg o va prolungata?

Risposta:

Buongiorno Sig.ra

l'epicondilite laterale e/o mediale e' dovuta ad uno strappo delle fibre muscolari dei muscoli laterali dell'avambraccio ,e rispettivamente dei muscoli ventrali (nella mediale).

E' una patologia piuttosto comune, nella quale sono coivolte le fibre muscolari e le loro inserzioni tendinee.

Il primo provvedimento da adottare è il riposo assoluto accompagnato da una fasciatura stretta del gomito,associando una terapia antiinfiammatoria ed antiedemigena per esempio EVAN due cpr per due volte al dì lontano dai pasti per 20/30 giorni.

Cordialmente


  

Dott. Paolo Prosdocimi

Specialista in Medicina Generale




 Oggetto: Dolori e gonfiore alle ginocchia

Domanda:

Soffro di dolori e gonfiore alle ginocchia. Vorrei prendere l'integratore Evan, ma mi chiedo se vi sono controindicazioni assumendo contemporaneamente Acidif per le vie urinarie. Eventualmente con che posologia?

Grazie dell’attenzione.

Risposta:

Buongiorno Sig.ra

Non vi sono controindicazioni all'utilizzo contemporaneo di EVAN ed ACIDIF, la posologia che mi sento di consigliare è di DUE compresse al Mattino e DUE compresse alla sera lontano dai pasti per un periodo di due/tre mesi.

Cordialmente


  

Dott. Paolo Prosdocimi

Specialista in Medicina Generale





 

Oggetto: Osteoporosi - assunzione di calcio

Domanda:

Buongiorno,

vorrei sapere se l'osteoporosi si puo' curare con la medicina alternativa e quanto calcio bisogna assumere al giorno.

Inoltre mangiare una certa quantità parmigiano al giorno fa bene per l'osteoporosi ma contiene colesterolo. Quindi quanto assumerne al giorno?

 

Risposta:

Gentilissima signora,

per rispondere alla Sua apparente semplice domanda, tenuto conto della fascia di età che Ella mi ha indicato ed il peso, devo articolare la mia risposta in una serie di argomentazioni che potrà facilmente comprendere, saprà sicuramente a fine lettura cosa fare ed avrà la risposta alla sua domanda sul parmigiano.

In condizioni normali l'osso ogni giorno viene rimaneggiato, alternando il riassorbimento di osso vecchio alla formazione di osso nuovo.  Questo perché ci possono essere delle microscopiche fratture, che si formano durante le normali attività quotidiane, sostituendo l'osso vecchio con osso nuovo. Grazie a questo meccanismo, ben il 10% di uno scheletro adulto si rinnova ogni anno. 

L'età, lo stile di vita,l'alimentazione e fattori metabolici influiscono sulla velocità di questi due processi, determinando lo stato funzionale e metabolico delle nostre ossa. 

Quando la quantità di osso riassorbito non riuscirà ad essere compensata da una pari quantità di osso nuovo, inizia un processo lento e graduale il cui risultato generalmente porta ad una malattia nota come osteoporosi.

ed uno dei sistemi per misurare la densità dell’osso è la densitometria ossea (o Mineralometria Ossea Computerizzata: MOC).

La M.O.C. è consigliata sia alle donne dopo la menopausa, che a tutti i soggetti che presentano più fattori di rischio:

  • magrezza eccessiva,

  • abitudine al fumo,

  • cattivo assorbimento intestinale,

  • storia familiare di fratture,

  • assunzione di farmaci che danneggiano il tessuto osseo,

  • diabete mellito,

  • menopausa precoce,

  • frattura spontanea o fratture multiple,

  • deficit di estrogeni post-menopausa,

  • ipertiroidismo

Oltre alla MOC, potrebbero essere richiesti degli esami di laboratorio. 
Gli esami principali da effettuare nel sangue e nelle urine sono: calcemia, fosforemia, livello di paratormone (PTH), cortisolo, testosterone libero, somatotropina, 25-OH-vitamina D3 , Calciuria e fosfaturia delle 24 ore, fosfatasi alcalina ossea, elettroforesi proteica. Importante la vitamina che viene sintetizzata a livello della pelle solo dopo esposizione ai raggi solari (basta un'esposizione giornaliera di viso e braccia per almeno 10 min); essa permette l'assorbimento del calcio a livello intestinale; La vit D è presente nel fegato, nel pesce azzurro e in minor misura nelle le uova nel  il latte e nel burro. Poiché il fabbisogno giornaliero di vitamina D è difficilmente raggiunto negli anziani, un ruolo determinante è svolto dalla assunzione per bocca.


Ma attenzione: un corretto stile è da consigliare a qualsiasi individuo a qualsiasi età.1) NO  fumo!!! infatti chi fuma subisce diversi effetti dannosi sull'osso: aumenta la degradazione degli ormoni sessuali, accelera la menopausa e facilita la decalcificazione delle ossa.2)  il caffe’:  La caffeina è una bevanda acidificante che favorisce l'eliminazione del calcio dopo riassorbimento, è quindi meglio non eccedere .3) alcool:  Le bevande alcoliche e l’abuso di alcool inoltre altera gli ormoni che regolano il calcio, riduce la formazione ossea e determina riduzione della massa ossea.4) sale: il sodio è un elemento introdotto in quantità eccessive nella nostra dieta, limitarnel'uso aiuta a prevenire l'osteoporosi, riducendo la perdita di calcio con le urine (calciuria).
5) carne: anche una dieta ricca di proteine costituisce un'importante fattore di rischio. mangiare troppa carne o derivati produce l'eliminazione urinaria di Calcio e porta ad una più rapida demineralizzazione ossea. Il  processo è tanto maggiore nei soggetti che si nutrono prevalentemente di carne rispetto a quelli che assumono vegetali. Questo rende l'osteoporosi una patologia più presente nei paesi economicamente sviluppati.
6) CALCIO: una adeguata introduzione di  calcio in relazione all'età sembrerebbe essere il più importante fattore nutrizionale per il raggiungimento di un'ottimale massa ossea.per la sua età 1200 - 1500 mg al giorno saranno sufficienti.

I prodotti che contengono più calcio sono naturalmente latte e latticini, ma non sempre il calcio presente in questi alimenti viene assimilato adeguatamente. Inoltre, latte e latticini contengono una quantità considerevole di grassi, che non li rende adatti a pazienti con elevati livelli di colesterolo. Occorrerà affiancare a yogurt e formaggi magri anche cavoli, broccoli, bietole, radicchio, carciofi,spinaci, noci, mandorle, ecc.. poveri di colesterolo ma ugualmente ricchi di calcio altamente assimilabile e biodisponibile.

Esistono acque minerali a elevato contenuto di calcio (oltre 300 mg/L) e povere di sodio (inferiore a 50 mg/L) che costituiscono un’ottima fonte di calcio supplementare facilmente assimilabile. Bere 1.5-2 litri di queste acque al giorno, preferibilmente fuori pasto, fornisce una quantità di calcio di almeno 450-600 mg solo a partire da questa fonte.

Le descrivo brevemente cosa succede nel sangue a seconda di cosa mangiamo, in buona sostanza più acido diventa il sangue più calcio viene tolto dalle ossa:deve anche sapere che la nostra dieta occidentale (ricca di cibi acidificanti come proteine animali e carboidrati, e a scarso contenuto di vitamine e minerali) e lo stile di vita che conduciamo (in genere troppo sedentario e ricco di stress), minacciano continuamente il corretto equilibrio acido-basico dell’organismo, con la conseguenza che tendiamo progressivamente all’acidificazione del nostro corpo. La causa principale dell’accumulo di tossine acide è proprio l’alimentazione scorretta che non garantisce le 5 porzioni di frutta e verdura quotidiana.

Più precisamente (le faccio un riassunto di quanto sopra descritto) sono considerati alimenti acidificanti: lo zucchero e tutti i dolci, quasi tutte le proteine animali (carni, insaccati, pesce, formaggi, uova ecc.), i grassi animali (burro, strutto ecc.) e vegetali (oli vari, margarina ecc.), tutti i cereali raffinati (grano, riso, farro ecc.), e i prodotti che li contengono (pasta, pane, pizza ecc.) mai mangiare queste ultime cose dopo le ore 12 – non c’è più il cortisolo e insulina che ci aiuta a digerirli ( figuriamoci consumarli di sera !?!?),  poi il caffè, tè e cacao, gli alcolici; concludo con i cibi con altre cose da evitare o usare con moderazione alcune verdure (cipolla, porro, scalogno), quasi tutti i semi oleosi (noce, nocciola, pistacchio ecc.), alcuni frutti essiccati (albicocca e prugna).SUGGERIMENTO IMPORTANTE:   il riso integrale è invece un ottimo alimento!!!!!!!!!! Nel nostro sangue esistono fortunatamente sistemi tamponi che permettono di riportare e mantenere il pH ( in codice il pH indica l’equilibrio tra sostanze acide e basiche- la nostra bilancia di benessere) del sangue attorno alla neutralità. Gli alimenti come frutta e verdura o l’organismo stesso, riserve interne, rappresentano gli unici due sistemi tampone a nostra disposizione.

Sono considerati alimenti alcalinizzanti (quelli che riparano l’acidità): verdura come spinaci, carote, patate, pomodori; frutta come uva, banane, zucchine, mele, kiwi, arance; leguminose lenticchie, fagioli, ceci ecc. e in ultimo ma non per ultimo: acqua naturale.I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, di cui sono ricche le verdure, sono ottimi tamponi e contribuiscono a mantenere l’equilibrio acido-base nell’organismo.

Spesso è difficile ridurre drasticamente l’apporto degli alimenti acidificanti, sarà quindi necessario un deciso incremento di quelli alcalinizzanti in modo tale da bilanciarli. Ad esempio, se a pranzo si prepara una bistecca, la si deve accompagnare con abbondante verdura cotta e cruda.

Quando le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare e l’apporto di minerali alcalinizzanti è ridotto, insorge l’acidosi. 

Per tamponare il surplus di acidi e riportare il valore del pH neutri, l’organismo si trova quindi costretto a prelevare le basi minerali alcaline, che sono parte integrante dei suoi stessi tessuti. 

E’ stata dimostrata una correlazione tra acidosi metabolica ed osteoporosi. 

L’osso, oltre alle sue funzioni di sostegno e protezione, rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali alcalini. Circa il 98% del calcio e il 80% degli alcali si trovano nelle ossa, questo rende l’osso un perfetto “magazzino”da cui poter  attingere risorse per tutelare la sopravvivenza e il mantenimento dell’equilibrio acido-base. 

In uno stato di acidosi (mangiare proteine animali),  l’osso risolverà questa emergenza rilasciando alcali, ma il prezzo da pagare sarà un significativo indebolimento del tessuto osseo. Il richiamo di alcali dalle ossa provocherà anche una liberazione del calcio ad essi legato, questo farà da una parte aumentare il calcio urinario predisponendo l’organismo alla calcolosi e, dall’altra, causerà una decalcificazione progressiva ossea con diminuzione di massa ossea. E’ proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza dell’osteoporosi.

Risulta quindi importante, oltre a garantire un apporto adeguato di calcio (nella forma più biodisponibile), preservare il giusto apporto di  alcali per evitare che il nostro organismo attinga calcio ed alcali dalle proprie riserve, mettendo l’osso in una condizione di pericolo. 

E’ facile capire perché un eccesso di calcio introdotto con una dieta ricca di formaggi acidi può avere come effetto finale un eccesso di perdita di calcio dalle ossa. Ma il sistema per risolvere il paradosso c’è: aumentare la quantità di alimenti basici, in grado di tamponare l’acidità.

Come incrementare il calcio?? con gli integratori!!! ecco spiegato qui sotto:

CITRATO DI CALCIO 

Il citrato è il sale alcalino che, permette di tamponare al meglio l’acidosi dovuta ad alimenti “acidogeni” come proteine e  carboidrati. 

Finora sono stati impiegati Sali di calcio come carbonati e fosfati con limiti di scarsa digeribilità e biodisponibilità. Il citrato di calcio invece con la sua elevata digeribilità e biodisponibilità permette una assunzione prolungata nel tempo fondamentale per il successo della terapia. 

Il Citrato di Calcio risolve, a differenza di altri sali come carbonato di calcio, il problema della digeribilità, permette l’assunzione a stomaco vuoto e risolve il “paradosso del calcio” ovvero un’acidosi determinata dall’assunzione elevata di latte, latticini, formaggi, proteine animali, carboidrati, che porta ad una perdita della componente minerale alcalina dell’osso e che determina un’aumentata incidenza di fratture. 

Il citrato di calcio ha caratteristiche preferenziali rispetto ad agli altri sali:

non ha bisogno di un ambiente acido per essere assorbito, cosa invece necessaria per il carbonato di calcio, quindi il citrato di calcio può essere assunto tranquillamente dai pazienti che fanno terapie con antiacidi o che soffrono di ipocloridria;

ha un’elevata biodisponibilità che favorisce il più alto assorbimento di calcio; questo fattore è determinate ad esempio nei pazienti che soffrono di malattie infiammatorie intestinali, con ridotto assorbimento intestinale.

la sua grande biodisponibilità permette al citrato di calcio di avere pari efficacia rispetto al carbonato di calcio, ma a metà della dose.

il citrato è un inibitore della formazione di calcoli renali.

il citrato di calcio lo trova sotto il nome di ALKALOS bustine,  una la giorno contiene 500 mg di citrato di potassio equivalente ai 1200 – 1500 mg di calcio al giorno che ci serve, peraltro ha anche la vitamina D.

Spero di essere stato abbastanza chiaro, se ha dei dubbi non esiti a ricontattarmi.

Distinti saluti.

 

 

Dott. Michele Barbera
Specialista in Urologia

 


 

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